Potrebbero bastare due minuti di esercizio ad altissima intensita’ a settimana per prevenire il diabete di tipo 2. Lo afferma un piccolo studio dei ricercatori della Abertay University di Dundee, in Scozia, pubblicato dalla rivista Biology, secondo cui i benefici sono paragonabili a quelli dell’attivita’ fisica tradizionale. La ricerca ha riguardato 14 pazienti sovrappeso, con indice di massa corporea superiore a 24, a cui e’ stato chiesto di fare per due volte a settimana dieci ripetizioni di uno sprint di sei secondi alla massima velocita’ possibile con la cyclette, per un totale di circa un minuto di esercizio effettivo per ogni sessione, mentre tra uno sprint e l’altro il tempo di recupero era di circa sessanta secondi. Al termine di un ciclo di otto settimane tutti i pazienti hanno riportato benefici cardiovascolari e nella resistenza all’insulina. In media la capacita’ aerobica, la quantita’ cioe’ di ossigeno trasportato, e’ aumentata dell’8%, la funzionalita’ fisica dell’11% negli uomini e del 27 nelle donne, mentre la curva di risposta al glucosio, un’indicazione della velocita’ del metabolismo, e’ scesa del 6%. ”Non solo questo tipo di attivita’ riduce il rischio di sviluppare il diabete, riesce a farlo con appena due sessioni a settimana – spiega John Babraj, l’autore principale -. E non serve avere la velocita’ di Usain Bolt quando si sprinta, basta andare al massimo delle possibilita’ personali per avere dei benefici”.
Diabete: cala il rischio con due minuti di esercizio a settimana


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