Dissesto idrogeologico: serve un piano straordinario dei consorzi di bonifica

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alluvione marchePer l’assetto idrogeologico della Toscana e dell’Italia “serve una grande opera di manutenzione ordinaria, che viene svolta dai consorzi di bonifica ma che non e’ sufficiente, ed e’ per questo necessario prevedere sempre maggiori investimenti sulla prevenzione e sulla manutenzione straordinaria. Per la Toscana sarebbero necessari oltre un miliardo di euro con un grande piano di investimenti pluriennale. Risorse a cui la Regione partecipa ma a cui deve partecipare di piu’ lo Stato”. Lo ha detto il presidente di Urbat, che riunisce i Consorzi di bonifica, Marco Bottino intervenendo oggi a un convegno organizzato a Firenze sul tema della difesa dal rischio idrogeologico. Per Bottino “servono nuove opere per mettere in sicurezza i territori e per riparare i tanti danni dopo i sempre piu’ numerosi eventi calamitosi, ed e’ necessario un ripensamento complessivo delle risorse delle politiche e dello Stato e non solo”.

maltempo_marche_casette_d_ete_alluvione_02In quest’ottica, ha sottolineato ancora, “va diminuita la pletora di enti che gravitano intorno allo stesso settore che spesso hanno competenze che si sovrappongono o che sono confliggenti” e “serve poi di ridisegnare l’apparato normativo dello Stato perche’ alcune norme sono spesso un ostacolo alla realizzazione dei lavori di opere fondamentali per la sicurezza idraulica sui territori”. Tra gli interventi della giornata anche l’assessore all’ambiente della Regione Toscana Anna Rita Bramerini che ha sottolineato “la recente riforma regionale nell’ambito della bonifica e dalla difesa del territorio dai rischi idrogeologici. Riforma che ha avuto non solo il merito di ridurre e razionalizzare gli enti, ma anche di chiarirne meglio le competenze. Partendo da questa base serve ora procedere con le opere, cercando di abbreviare il piu’ possibile tempi e iter burocratici”. Per l’assessore toscano all’agricoltura Gianni Salvadori “l’agricoltura deve tornare a essere protagonista nel settore della difesa del suolo, visto che le aziende agricole sono in prima linea nel presidio del territorio e direttamente interessate alla sua sicurezza e manutenzione. Il loro ruolo e’ dunque fondamentale, in collaborazione con i Consorzi di Bonifica e con gli altri enti competenti in materia”. Il convegno prosegue domani.