Domani sera su Rai3 a Report si parla dell futuro dell’approvvigionamento energetico

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approvvigionamento energeticoAppuntamento domani alle 21.05 su Rai3 con Report. In questa puntata: “Shale caos” di Roberto Pozzan. Quale sara’ il futuro dell’approvvigionamento energetico del nostro paese e dell’Europa? Possiamo continuare a basarlo sulle energie fossili o ci sono nuove frontiere per l’estrazione di gas e petrolio che possono essere percorribili come alcuni credono? “Per capire meglio – annuncia la scaletta del programma di Milena Gabanelli – abbiamo fatto un viaggio tra gli stati di New York, Pennsylvania e Texas. Siamo stati nei luoghi dove si sta praticando l’estrazione dello shale gas, attraverso la pratica del fracking, la frantumazione del sottosuolo attraverso pressioni e solventi chimici. Una tecnica che consente di estrarre il gas e il petrolio intrappolati tra le rocce. Con conseguenze per gli abitanti che dai loro rubinetti vedono uscire acqua puzzolente che s’incendia a causa del metano che a seguito delle frantumazioni e’ penetrato nella falda acquifera. Ma e’ questo il futuro che ci aspetta? bbiamo incontrato gli esperti delle piu’ importanti universita’ americane che ci hanno rivelato i limiti e pericoli ambientali del fracking ma anche gli inconvenienti economici di quello che viene presentato come il nuovo “rinascimento energetico” d’oltre oceano. Ma l’aspetto piu’ inquietante e’ che alcuni autorevoli studi proverebbero una correlazione tra l’estrazione dello shale gas e i terremoti”. “Eppure il fracking – continua Report – sta prendendo piede sempre di piu’, e ora rischia di attecchire anche in Europa. In Inghilterra il governo Cameron sta investendo per l’estrazione dello shale gas. E qualcuno vorrebbe pure estrarlo nella pianura padana. Alla luce delle informazioni disponibili, si puo’ capire se esiste una correlazione fra il terremotoin Emilia Romagna e le pratiche di estrazione? E soprattutto lo stoccaggio di idrocarburi nelle zone altamente sismiche del nostro paese, e’ ancora praticabile alla luce delle nuove scoperte sulla relazione tra estrazione e iniezione di fluidi nel sottosuolo e sismicita’? E cosa sa la nostra classe dirigente di questi temi? E’ informata al punto tale da poter decidere per il meglio?”.