E’ la notte delle “stelle cadenti”: naso all’insù per il nuovo sciame di meteore

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stelle-cadentiNel fine settimana la Terra transiterà attraverso un flusso di detriti della cometa 209P/LINEAR. Se le previsioni dovessero risultare corrette, l’incontro produrrà uno scoppio di meteore luminose con ZHR > 200. Il momento migliore per le osservazioni si verificherà al mattino di Sabato, quando da noi il Sole sarà già sopra l’orizzonte, ma gli osservatori del Nord America potrebbero osservare uno degli spettacoli più belli degli ultimi decenni. Tuttavia, anche dall’Italia il fenomeno potrebbe essere visto in parte, specie prima dell’alba di domattina, quando la Terra sarà vicina alla nube detritica. Il passaggio anticiperà di cinque giorni il massimo avvicinamento tra il nostro pianeta e l’astro errante del sistema solare, che ad oggi, a differenza del 1800 quando sviluppò la coda detritica, appare molto fragile e poco luminosa. Il nostro pianeta non sarà l’unico corpo celeste a transitare nella nube detritica; a farci compagnia, come sempre, ci sarà la Luna che, vista la mancanza di atmosfera, potrebbe essere “bombardata” sino in superficie da questi corpi di piccole dimensioni. Gli osservatori dotati di telescopi potranno cercare di individuare dei punti luminosi sulla superficie del nostro unico satellite naturale, osservando in diretta gli impatti. Sarà necessario avere tanta pazienza e una buona dose di fortuna, dal momento che si tratta di eventi molto fugaci.

giraffaLE OSSERVAZIONI – Per osservare le meteore dalla Terra basterà alzare il naso all’insù e osservare la volta celeste. Il radiante di questo sciame, ossia il punto da cui prolungando le scie con un’ipotetica retta sembrerà la fonte di tutte le “stelle cadenti”, è posizionato nella costellazione della Giraffa, tra l’Orsa Maggiore e Cassiopea. In realtà, l’osservazione verso il radiante comporta una visione più complicata, dovuta alle dimensioni delle scie luminose che in questo punto divengono più corte. Molto importante è il luogo di osservazione. Un cielo terso e buio, specie se di collina o di montagna dove l’atmosfera appare più rarefatta, consentirà di vedere anche le meteore meno luminose, e quindi un numero maggiore di meteoroidi. La visione dalle città, ormai inglobate nell’inquinamento luminoso, potrebbe infatti risultare del tutto inutile. Ideale, per favorire le osservazioni, è che l’occhio umano si adatti all’oscurità. Per far questo è necessario utilizzare una luce schermata di rosso o attendere 15-20 minuti affinchè la retina si adatti. Fermo restando che la visione di una fonte luminosa comprometterebbe all’istante il tempo di attesa.

stelle cadentiLe meteore appaiono improvvisamente nel cielo notturno, senza alcun preavviso. Non è possibile prevederle. Ciò esclude la possibilità che un telescopio possa fare al nostro caso. Questi strumenti, infatti, se da un lato dispongono di ingrandimenti elevati, dall’altro vantano un campo visivo molto più ristretto rispetto al nostro occhio. Inquadrare una meteora risulta pertanto una sorta di impresa anche con un binocolo. Poco male per tutti quegli osservatori che non dispongono di particolari strumentazioni. Nel caso in cui si dovesse osservare da cieli di alta montagna, sarebbe opportuno portare con sè una bevanda calda, vestirsi a strati e utilizzare una buona sedia sdraio reclinabile per non incorrere nella stanchezza. Evitare alcool in quanto causa di alterazione della vista.

orbits_stripLA PRIMA VOLTA – Quello di domattina sarà il primo transito della Terra all’interno di questa nube, anche se nel mese di Maggio 2012 gli scienziati captarono qualche meteora proveniente proprio dalla cometa Linear. Per tale motivo c’è molta incertezza circa il numero di meteore che si andranno a visualizzare. Per quanto ne sappiamo, il nostro pianeta non è mai transitato senza alcun risultato attraverso un flusso di detriti cometario, per cui qualcosa sicuramente accadrà. Ma potrebbe verificarsi anche una pioggia di meteore molto meno evidente di quanto le previsioni non dicano, deteminando una sorta di flop astronomico. Il fascino dell’astronomia passa anche dall’incertezza previsionale.

meteor-20110410-0048-amsCONTRIBUTO SCIENTIFICO – Per chi non si dovesse accontentare della meteora occasionale può, attraverso un orologio, un blocco note (meglio un registratore per non distogliere lo sguardo dal cielo), una matita, una torcia schermata di rosso, una buona bevanda calda e una coperta, fornire utilissime informazioni scientifiche all’Organizzazione Internazionale delle Meteore (IMO) e all’American Meteor Society (AMS). Tutto ciò che bisogna fare è contare il numero di meteore che solcano il vostro cielo ogni ora e confrontare poi i risultati con altri osservatori dislocati nel mondo. Molto spesso le meteore si presentano a grappoli, in quello che viene definito “effetto aggregazione”, a cui seguono lunghi periodi di pausa. Per qualcuno questa è un’illusione, per altri un effetto reale. Osservare in compagnia può essere più divertente, ma attenzione a non combinare i risultati. Ognuno dovrebbe contare come se si trovasse solo, per non farsi condizionare dai compagni. Non è detto, infatti, che il numero maggiore sia quello esatto, anche se la voglia di primeggiare potrebbe compromttere il reale scopo scientifico. La visuale del firmamento non dovrebbe essere ostacolata in percentuale superiore al 20%, annotando il tutto. Indicare l’orario di inizio e di fine di una pausa, cercando di osservare almeno per 60 minuti effettivi.

comet-linear-meteor-shower-in-2014NESSUN PERICOLO – Scoperta nel 2004, il percorso della cometa 209P/LINEAR è stato lentamente modificato dalla gravità di Giove nel corso degli ultimi 200 anni. L’evento non comporterà alcun pericolo per la Terra. A ribadirlo è l’astronomo Carl Hergenrother, scienziato presso la University of Arizona, a Tucson. Le particelle che la Terra andrà ad attraversare sono molto piccole, la maggior parte delle quali di dimensioni di granelli di sabbia, che bruceranno non appena entreranno in contatto con l’atmosfera superiore della Terra. Secondo l’astronomo le scie luminose potrebbero anche durare due secondi. La velocità di questi sentieri polverosi è abbastanza lenta rispetto ad altri sciami, per cui si potrebbero avere visioni molto affascinanti. Hergenrother ha studiato la Cometa per mesi. Le dimensioni della LINEAR sono comprese tra 1,6 e 4,8 chilometri e come detto, farà il suo massimo avvicinamento alla Terra il 29 Maggio. Quel giorno, il corpo roccioso sarà a circa 5 milioni di chilometri dalla Terra, ma vista la sua magnitudine molto blanda, non sarà facile osservarla con telescopi medio-piccoli. C’è ancora molto da imparare su 209P/LINEAR. Su ciò che ha fatto prima della scoperta e in merito alle dimensioni e alla velocità delle particelle. Nel frattempo, se le condizioni meteo non dovessero facilitare le osservazioni o se la pioggia di meteore, specie dalle nostre parti, non dovesse risultare all’altezza, lo spettacolo è solo rinviato di un paio di mesi, quando le Perseidi solcheranno come ogni anno i nostri cieli di Agosto. E questa è una certezza.

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