E menomale che doveva arrivare “hannibal”: tanto tuonò che piovve, c’è a chi piace vincere facile…

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avnpanel2Tanto tuonò che piovve… Così si dice che abbia commentato Socrate quando sua moglie Santippe gli rovesciò sulla testa un secchio d’acqua dopo aver brontolato a ripetizione. Se Socrate, quindi, arrivò a “coniare” questo detto ancora tanto utilizzato, anche le “genti” della mia terra (Abruzzo) non sono state da meno: “Daje e daje ca la cipoll divend aje” recita un simpatico proverbio. A furia di insistere tutto, quindi, diventa possibile…anche in Meteorologia. Diffidate, perciò, da chi ora annuncia in pompa magna: “Noi ve l’avevamo detto da quindici giorni!”

Stiamo parlando, ovviamente, della possibile avvezione calda attesa a metà della prossima settimana quando, secondo gli ultimi aggiornamenti, l’Anticiclone Nord-Africano potrebbe far “visita” al nostro Paese. A tale proposito mi preme riportare fedelmente le preziose parole del Dott. Andrea Corigliano, meteorologo e divulgatore scientifico: “Anche se stiamo trattando ancora una previsione a 4-5 giorni che è quindi soggetta a qualche ritocco, specie nel campo della temperatura, è molto probabile che ormai il segnale venga confermato. coriglianoQuanto basta per far uscire fuori coloro che avevano già annunciato, con ben 13 giorni di anticipo, l’arrivo di un’ondata di caldo dal 20 maggio e, magari, dire anche che grazie al loro modello erano stati capaci di fare una previsione affidabile a così tanti giorni di distanza. Ci sarà da crederci oppure no? Sarete voi a rispondere, con un minimo di ragionamento. Io mi limito solo a fornirvi gli strumenti per darvi la possibilità di valutare in modo autonomo. Dicendo, innanzitutto, che l’accuratezza di una previsione può essere appurata dal confronto tra i valori del campo previsto e quello osservato (ad esempio, in questo caso, scegliamo il campo di altezza di geopotenziale a 500 hPa). Tra i parametri che vengono usati, c’è l’ACC, acronimo di Anomaly Correlation Coefficient: non scendo nei dettagli per spiegare come si calcola, ma per capirci basta sapere che più tale parametro si avvicina a 1, più la previsione è risultata corretta. Resta ora da valutare qual è la performance dei modelli che si occupano di calcolare l’evoluzione a scala globale a 13 giorni di distanza. Ebbene, non è possibile saperlo, perché i dati disponibili calcolano la performance fino al 10° giorno di scadenza (e questo, già, la dice lunga su quanta importanza venga data alle previsioni oltre tale soglia…). Non ci resta allora che prendere proprio una previsione al limite ed osservare qual è, mediamente, la sua attendibilità. Se ad esempio consideriamo l’ultimo mese (dal 16 aprile ad oggi), il grafico ci mostra tutte le performance delle corse della mezzanotte dei principali modelli globali che hanno calcolato l’evoluzione atmosferica sull’Emisfero Nord. Per i due modelli più conosciuti, quello americano GFS e quello europeo ECM (sta per ECMWF), si scopre che rispettivamente la performance è stata mediamente di 0.296 per il primo e di 0.356 per il secondo: logico supporre, allora, che per una previsione a 13 giorni questo valore sarà molto probabilmente inferiore ed anche prossimo allo zero”.

“Volendoci comunque fermare alla soglia dei 10 giorni – conclude il Dott. Corigliano – perché per il 13° giorno non abbiamo dati disponibili, resta il fatto che questi valori sono ancora molto lontani dal “bollare” come attendibile proprio una previsione a tale distanza: per essere “permissivi”, bisognerebbe arrivare ad un valore di ACC almeno uguale o superiore a 0.7. corigliano_2E non su una singola previsione, ma su un congruo numero di previsioni a 10 giorni che mi facciano appunto comprendere che il modello è SEMPRE performante a tale distanza! La domanda, quindi, è la seguente: se l’affidabilità di tutti i principali modelli globali, ad una distanza temporale di 10 giorni (perché non possiamo farlo con 13), oscilla intorno a 0.3 che abbiamo detto essere un valore troppo basso, in base a quale criterio scientifico ci si è potuti sbilanciare così tanto da emettere una previsione a oltre 10 giorni e passa? Perché si è in possesso di un computer superpotente da fare invidia persino a quello del Centro Europeo o forse perché potrebbe essere un… colpo di fortuna? Ed è con i colpi di fortuna che facciamo meteorologia?

Ora, infatti, dopo i ripetuti annunci-bufala dei venditori di “fumo”, puntualmente e ripetutamente sbugiardati da Madre Natura a suon di temperature ben al di sotto della media, forte maltempo e nevicate fuori stagione, si profilerebbe la prima sortita in sede mediterranea dell’Anticiclone Nord-Africano, con temperature in deciso aumento su tutto il Paese, favorita dall’affondo di una profonda saccatura in pieno Atlantico.