Eccezionale ondata di caldo “arroventa” Russia e Paesi Baltici: punte di +33°C in Estonia, stravolti i record storici

Si nota l'imponente anticiclone di blocco che dalle steppe kazache si erge fino al nord della Russia europea

Come avevamo annunciato nei giorni scorsi, mentre i paesi dell’Europa centrale e l’Italia venivano investiti dalla discesa di masse d’aria piuttosto fresche dal nord Atlantico e dalle Isole Britanniche, sui paesi dell’Europa orientale e della Russia europea, la persistenza di un imponente promontorio anticiclonico di blocco, ormai spintosi con i propri elementi più settentrionali sopra i 60° di latitudine nord, ha dato luogo ad una intensa ondata di calore che sta interessando il settore occidentale della Russia europea, la Bielorussia, la Lituania, la Lettonia, l’Estonia e il sud della Finlandia. La risalita di masse d’aria sub-tropicali continentali, decisamente calde e secche, provenienti dalle steppe aride dell’Uzbekistan e del Kazakistan, ha fatto schizzare i termometri su valori da piena estate. Tanto che il muro dei +30°C +32°C è stato sfondato in diverse località della Russia, dalla regione del Volga fino alla Carelia, dove il caldo è davvero intenso nelle ore centrali del giorno. Ma temperature sopra i +30°C, in queste ore, si stanno registrando nelle aree interne dei paesi Baltici e in Finlandia, dove comincia ad affluire buona parte dell’aria molto calda e secca che in questi giorni si è appena depositata sopra le vaste pianure Sarmatiche. Notare come in molte città, fra l’ovest della Russia europea, l’est della Finlandia e dell’Estonia, la soglia dei +30°C, grazie anche all’avvento di una moderata e “arroventata” ventilazione dai quadranti sud-orientali, sia stata ampiamente superata. Su tutti spicca il dato di San Pietroburgo che oggi ha registrato una temperatura massima di oltre i +31°C, già sopra il record di caldo mensile di +30.9°C, stabilito nel Maggio del 1958.

2014051900H012_EU01_850L’affascinante città russa ha migliorato il proprio record mensile di caldo, attestandolo oltre la soglia dei +31°C. Ma il nuovo record di caldo di San Pietroburgo è nulla in confronto ai +33°C all’ombra raggiunti in Estonia. Per la meta di Maggio lo possiamo ritenere un dato veramente eccezionale, quasi senza precedenti da quando esiste una strumentazione adeguata che ci permette di registrare le temperature delle massa d’aria. Solo sulla Russia europea sarebbero decine i record di caldo mensili abbattuti. L’acuirsi di questa ondata di calore è stata determinata dall’ulteriore rafforzamento di quell’imponente promontorio anticiclonico di blocco, presente fra il Kazakistan occidentale e la Russia europea, che continua ad essere ben supportato lungo il suo bordo occidentale dall’apporto di aria calda sub-tropicale continentale che dalle steppe dell’Uzbekistan e del Kazakistan occidentale sono risalita fino alla parte centrale della Russia europea, provocando un significativo aumento dei valori termici su gran parte delle città e località della Russia europea meridionale e centrale, dove i termometri, nei giorni scorsi, hanno raggiunto il muro dei primi +30°C all’ombra, anche per merito delle “Subsidenze atmosferiche” (moti discendenti che comprimono l’aria verso gli strati più bassi) indotte dal possente promontorio anticiclonico, che vanta elevati massimi di geopotenziale nella media troposfera (500 hpa).

Soprattutto negli Oblast’ di Saratov, Samara e Kazan, direttamente esposti alla tesa, calda e secca ventilazione da Sud e S-SE, che dalle arroventate steppe dell’Uzbekistan e del Kazakistan occidentale risaliva fino al nord degli Urali e al bassopiano Sarmatico, andando ad alimentare la poderosa struttura anticiclonica di blocco, da almeno due settimane insistente lungo il settore centro-orientale della Russia europea. Questo flusso caldo e molto secco, di aria sub-tropicale continentale, aspirata direttamente dalle polverose steppe del Kazakistan e dell’Uzbekistan, presente sul lato occidentale della robusta figura anticiclonica, si è propagato anche alle quote superiori della troposfera, stabilizzando ulteriormente la colonna d’aria e determinando quella che nella meteorologia sinottica viene identificata con il termine di “avvezione di spessore”. Si tratta di un flusso di aria piuttosto calda e secca, ben strutturato nei medi e bassi strati, che comincia a crescere di quota, interessando gli strati medi e superiori della troposfera. Questi flussi caldi, d’origine sub-tropicale continentale (provenienti dalle latitudini sub-tropicali, sovente dai 25°-30° latitudine nord), crescendo di quota tendono ad investire una maggior fetta di troposfera, comportando importanti aumenti dei valori di geopotenziale (a 500 hpa), coadiuvati da sensibili aumenti termici (sia d’origine radiativa che per il contributo dell’insolazione).

L'eccezionale ondata di calore che dalla Russia e Bielorussia si espande verso i paesi Baltici e la Finlandia, dove i termometri sfondano i +30°C
L’eccezionale ondata di calore che dalla Russia e Bielorussia si espande verso i paesi Baltici e la Finlandia, dove i termometri sfondano i +30°C

L’aumento dei valori del geopotenziale in quota ovviamente tendono a stabilizzare maggiormente la massa d’aria calda, che sale dalle latitudini sub-tropicali, associando ad essa condizioni spiccatamente anticicloniche, anche se non manca mai la copertura nuvolosa, di tipo avvettivo (alta e stratiforme). Il rialzo del geopotenziale in quota, oltre a stabilizzare la massa d’aria sub-tropicale, sempre che non vi siano intrusioni fredde nell’alta troposfera dai quadranti sud-occidentali o occidentali (spesso responsabili dello scoppio improvviso dei violenti temporali pre-frontali che salgono il ramo ascendente di una saccatura o di una giovane ciclogenesi), favorisce al contempo una recrudescenza della calura nei bassi strati, vuoi anche per il contributo dell’insolazione che della stessa ventilazione meridionale, dominante in seno ai flussi sub-tropicali. Da qui tende a svilupparsi la cosiddetta onda mobile di calore (“heat waves” per gli inglesi, i meteorologi statunitensi e canadesi) che s’innesca lungo i confini fra un’area anticiclonica, particolarmente strutturata nella media troposfera, e il ramo ascendente (bordo orientale) di una estesa saccatura o un “CUT-OFF” o “Upper Level Low” che dalle alte latitudini (sub-polari) si estendono verso latitudini più meridionali, isolandosi dal flusso perturbato principale che scorre lungo le medio-alte latitudini.

La cupola anticiclonica fra Russia ed est Europa
La cupola anticiclonica fra Russia ed est Europa

Nei prossimi giorni, fra domani e mercoledì, l’aria calda e molto secca, in risalita dalle pianure della Russia europea, invaderà anche la Finlandia dove in alcune località del sud del paese i termometri potranno toccare i +30°C, favorendo la caduta di diversi record di caldo mensili per Maggio. A causa delle temperature molto elevate, già entro domani, la neve al suolo sulla Lapponia finlandese potrebbe essere già tutta fusa, con oltre un mese d’anticipo. Ma l’aria molto calda, d’estrazione sub-tropicale continentale, interagendo con le masse d’aria molto più fresche ed umide, di lontana origine oceanica, che dalla penisola Scandinava si spingono in direzione della Lapponia, potrà anche favorire lo scoppio di improvvisi ed intensi temporali di calore, per l’inasprimento del “gradiente termico verticale”, fra aria calda nei bassi strati e infiltrazioni fredde in quota. Soprattutto nelle ore centrali del giorno temporali piuttosto accesi nei prossimi giorni potranno interessare la Finlandia e la Carelia, dove localmente non si possono escludere fenomeni anche di moderata e forte intensità, accompagnati da occasionali grandinate e colpi di vento (“Downbursts”).