Si chiama KLOTHO (da Cloto) un gene che in un certo senso rende piu’ intelligenti, infatti migliora le abilita’ di memoria e apprendimento dei fortunati che lo posseggono nel proprio Dna. Lo rivela uno studio di Dena Dubal della San Francisco, pubblicato sulla rivista Cell Reports. KLOTHO e’ gia’ noto per i suoi effetti ‘anti-eta”, e i ricercatori californiani hanno scoperto per la prima volta che chi e’ portatore di una certa versione del gene stesso, chiamata ‘KL-VS’, raggiunge sempre risultati piu’ eccellenti a una serie di test cognitivi, qualunque sia la sua eta’. KLOTHO e’ un enzima e il suo nome prende spunto dalla mitologia greca: Cloto e’ una delle tre Parche, precisamente colei che tesse la trama della vita. La proteina fu cosi’ battezzata perche’ topolini con la versione ‘KL-VS’ del gene che codifica per KLOTHO vivono piu’ a lungo e non sviluppano le malattie tipiche della vecchiaia come quelle cardiovascolari e l’Alzheimer. In questo nuovo studio la versione KL-VS del gene e’ risultata pure implicata – analizzando un campione di individui – in migliori abilita’ cognitive ‘sempreverdi’, cioe’ che non appassiscono con l’eta’. Dopo aver visto gli effetti di KL-VS sulle abilita’ cognitive umane, gli esperti hanno studiato topolini e visto che quelli con la versione KL-VS del gene formano connessioni tra neuroni (le sinapsi, fondamentali per apprendimento e formazione dei ricordi) piu’ salde, meccanismo che spiegherebbe perche’ gli esseri umani portatori di KL-VS nel proprio Dna hanno performance cognitive e mnemoniche migliori. Poiche’ la caratteristica del gene KL-VS e’ di produrre KLOTHO in grandi quantita’, i ricercatori Usa pensano che un giorno la proteina KLOTHO possa essere usata come base per un farmaco per ritardare o evitare la demenza.
Ecco KLOTHO: il gene dell’intelligenza che potenzia le abilità cognitive


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