
Fiumicino non è nuova a queste emissioni di acqua e gas: la prima ebbe inizio nell’agosto 2013 nel mezzo di una rotonda in via Coccia del Morto, dove si generarono due vulcanetti di fango. Qui sotto si può vedere un video girato per Meteoweb a settembre, che testimonia l’abbondante fuoriuscita di acqua dal sottosuolo. Oltre all’acqua c’era abbondante fuoriuscita di gas, per il 96% CO2 come risultò dalle analisi dell’INGV. A inizio settembre una seconda emissione venne localizzata al largo di Fiumicino. In questo caso durò pochi giorni prima che la bocca “eruttiva” si chiudesse da sola. Nel caso della rotonda invece i vulcanetti vennero chiusi ad ottobre.
In entrambi i casi a generare le emissioni di gas e acqua sarebbero state delle perforazioni eseguite in profondità per sondaggi geognostici, che avrebbero “bucato” il tappo di sedimenti alluvionali più superficiali permettendo la risalita ai gas intrappolati in profondità. La presenza di questi gas in profondità nell’area romana non stupisce gli esperti, per la vicinanza del complesso vulcanico dei Colli Albani, la cui attività è andata avanti fino a poche migliaia di anni (un tempo geologico brevissimo), e che continua a manifestare fenomeni di vulcanimo secondario.