Secondo le stime, oltre 1.200 persone muoiono a Bergamo ogni anno per patologie correlate al fumo. Il dato arriva in occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco, prevista per il 31 maggio, per la quale l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo organizzera’ un gazebo informativo per sensibilizzare i cittadini sui danni causati dal fumo, allestito in collaborazione con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) Onlus e l’Asl di Bergamo. La Giornata e’ indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ “per contrastare una vera e propria epidemia silenziosa – dicono gli esperti – che nel mondo uccide ogni anno oltre 6 milioni di persone. In Italia le morti collegate al fumo arrivano a 83 mila in un solo anno, di cui circa 30 mila per malattie polmonari”. Al gazebo, che sara’ allestito venerdi’ 30 maggio, i visitatori potranno sottoporsi al test per misurare il monossido di carbonio e ricevere informazioni dai volontari della Lilt e dai pneumologi dell’ospedale. “Questa iniziativa – spiega Laura Chiappa , direttore sanitario del Papa Giovanni XXIII – e’ frutto del ruolo attivo che la nostra azienda ospedaliera ha scelto di assumere nella lotta al tabagismo, che si e’ concretizzata anche nell’adesione alla rete provinciale per la cessazione del fumo promossa dall’ASL di Bergamo. Lo scorso anno abbiamo avviato un progetto con l’intento di formare operatori antifumo all’interno dei singoli reparti che sappiano intercettare i pazienti fumatori e li aiutino a smettere”. A questi pazienti vengono consegnati questionari per valutare la loro dipendenza, 10 consigli pratici per smettere di fumare e i riferimenti delle strutture e dei centri antifumo attivi in provincia a cui rivolgersi. I reparti gia’ coinvolti sono quello dell’Oncologia e quello di Ostetricia, cosi’ come il Centro Prelievi.
Fumo: le sigarette uccidono 1.200 persone l’anno solo a Bergamo


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