Pesci ancora vivi che cadono dal cielo. E quando accaduto lo scorso lunedì 5 Maggio 2014 nel villaggio di Chilaw, in Sri Lanka, dove si è scatenato una singolare pioggia di pesci vivi che sono caduti nel villaggio, e nelle dense foreste del circondario, fra la curiosità della popolazione locale che ha raccolto parte di questi pesci in dei secchi d’acqua (presumibilmente per essere venduti nei mercati più vicini). Molti di questi pesci presentavano una lunghezza di circa 6-8 cm, e pur stramazzando sul terreno si presentavano ancora vivi. Il fenomeno, seppur impressionante e molto raro, in realtà ha parecchi precedenti, ed è facilmente spiegabile dalla scienza moderna. Difatti, basta osservare le immagini satellitari dello scorso 5 Maggio 2014, tramite l’ausilio del MODIS della NASA, per osservare come in quella data lo Sri Lanka sia stato bersagliato da una serie di imponenti “Clusters temporaleschi”, che si erano sviluppati a ridosso delle coste dell’India meridionale, dando luogo a forti rovesci di pioggia e temporali piuttosto intensi. Il sensibile rinforzo dell’attività convettiva fra l’India meridionale e lo Sri Lanka, come avevamo avuto modo di scrivere qualche settimana addietro, indica che la stagione dell’umido “Monsone di SO” si sta gradualmente sempre più avvicinando. Insomma mancano solo un mese per le tante invocate e preziose piogge estive.
Fra meno di un mese le prime piogge legate all’umido flusso monsonico da SO, richiamato dalla profonda depressione termica in sviluppo sulle pianure dell’India settentrionale (a seguito dell’intenso riscaldamento delle aree interne del sub-continente indiano), cominceranno a bagnare per bene gli stati dell’India meridionale, ad iniziare dal Kerala e dal Mysore. Alcuni di questi intensi temporali, alimentati da “Updrafts” molto intensi che gli permettono di raggiungere un importante sviluppo verticale, bordando le coste dell’isola-stato dello Sri Lanka hanno scaricato forti rovesci di pioggia, accompagnati da colpi di vento, fulmini e tuoni molto fragorosi. All’interno di uno di questi intensi temporali, che presentavano pure una discreta rotazione alle quote superiori della troposfera data la presenza di un significativo “Shear” del vento per i riflessi del ramo più meridionale del “getto sub-tropicale” che in questo periodo dell’anno sale sopra la catena dell’Himalaya (mentre al suolo il vento risultava molto debole per non dire assente), molto probabilmente si è sviluppata una grossa tromba d’aria o un piccolo tornado.
Questo tornado, dopo aver toccato terra, è passato sopra uno stagno o un piccolo laghetto, risucchiando verso l’alto, all’interno dello stesso cumulonembo che lo ha generato, tutta l’acqua e i pesci che vi erano immersi dentro. In questo caso il vortice d’aria è passato sopra un grande pantano, o addirittura lungo il letto di un fiume piuttosto profondo, non lontano da Chilaw, risucchiando verso l’alto buona parte dell’acqua dolce contenuta, assieme ai pesci e ad altro tipo di materiale. Gli stessi, una volta sospinti dalle violentissime correnti ascensionali del tornado nella parte sommitale del cumulonembo, per l’effetto della forza di gravità, tendono a ricadere verso il suolo, accompagnandosi nella maggior parte dei casi alle stesse precipitazioni che caratterizzano il fenomeno temporalesco.
A volte succede che gli animali, in particolare i pesci, sopravvivano alle cadute, facendo supporre che passi poco tempo dalla loro “cattura” al momento della caduta. Altre volte, invece, capita che gli animali siano morti congelati, perché spinti a quote insolitamente alte dalle potenti correnti ascensionali del temporale, oppure persino racchiusi in blocchi di ghiaccio. Nei casi più macabri la violenza dei moti convettivi del temporale è dimostrata dal fatto che a piovere non sono animali interi ma solo i brandelli dei corpi. In quest’ultimo caso però la caduta dei corpi degli animali è preceduta da fortissime raffiche di vento, molto violente, legate ai “Downbursts” del temporale. Di precedenti la storia è davvero piena. Tra i casi più recenti citiamo nel 2010, la pioggia di centinaia di pesci che caddero su Lajamanu, un piccolo paese ai margini del Deserto Tanami in Australia. In quel caso l’evento fu causato dal passaggio di una tromba d’aria su uno stagno della zona che in pochi minuti risucchio tutta l’acqua, facendo poi stramazzare i pesci a pochi chilometri di distanza. Nel 2000 avvenne lo stesso evento a Norfolk , in Inghilterra, mentre il Giappone fu testimone di una pioggia di pesci e girini nel 2009.


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