Dopo un inverno molto lungo, gelido e particolarmente nevoso anche sui vasti territori canadesi avanza a ritmo forzato il disgelo primaverile, con l’arrivo delle prime vere ondate di calore della stagione. In questi giorni una significativa “heat wave”, proveniente dalle praterie centrali degli Stati Uniti, dopo essersi surriscaldata e deumidificata sopra gli USA centrali, ha interessato diversi stati canadesi, dal Manitoba all’Ontario, facendo schizzare i termometri ben oltre la soglia dei +30°C +32°C, portandoli su valori da piena estate. Addirittura sullo stato canadese del Manitoba, nei giorni scorsi, è stato registrato un picco assoluto di ben +35°C all’ombra, mentre molte altre località, nella parte meridionale dello stato, sono andate ben oltre la soglia dei +30°C +32°C. La ventilazione dai quadranti meridionali calda e secca, assieme all’azione dell’intenso soleggiamento diurno di fine Maggio e all’aria molto secca hanno contribuito a far impennare i termometri ben oltre il fatidico muro dei +30°C. Ma in questi giorni la soglia dei +30°C all’ombra si sfiora anche in quelle aree del Canada centrale dove è appena fusa la neve. Questo è l’esempio di Armstrong, in Ontario, e Bonavista, in Labrador, dove solo nei giorni scorsi, con la completa fusione degli ultimi mucchietti di neve sul terreno, le temperature si sono impennate, arrivando addirittura a sfiorare il muro dei +30°C. Nella giornata di ieri, martedì 27 Maggio 2014, una temperatura massima di ben +31.0°C è stata registrata Petawawa, nello stato dell’Ontario, subito seguiti dai +30.7°C di Bonavista, nel Labrador, e dai +30.2°C di Borden Awos, sempre nell’Ontario.
Significativi, ma non certo eccezionali, i +30.1°C registrati proprio ieri da Toronto, dove il caldo si è avvertito soprattutto durante le ore centrali del giorno. Caldo destinato ulteriormente ad intensificarsi nel corso dei prossimi giorni anche nel sud del Quèbec, dove anche qui verranno registrati i primi +30°C della stagione tardo primaverile. Questo calore, inoltre, nelle prossime settimane contribuirà a far scoppiare i primi forti temporali di calore della stagione estiva in gran parte del territorio canadese centro-meridionali, non appena dall’arcipelago Artico Canadese scivoleranno le prime infiltrazioni di aria fredda, di origine polare, sopra il velo di aria calda isolatosi nei bassi strati. Eppure mentre vaste aree del Canada centro-meridionale cominciano a scaldarsi, in vista della stagione estiva, un po’ più ad ovest e a nord delle zone interessate da questa avvezione calda, neve e ghiaccio impediscono alle zone costiere di terranova di liberarsi dalla morsa dell’aria fredda e densa. Ancora neve e temperature sottozero (assolutamente normale per il mese di Maggio) a Nain, piccolo villaggio costiero di Terranova, prevalentemente abitato dall’etnia Inuit. Questi svarioni termici cosi impressionanti, su porzioni di territorio molto ampie, sono tipici dei mesi di Maggio e Giugno in buona parte dell’est del Canada centro-settentrionale.
Occorre ricordare come pochi anni fa, nel mese di Luglio, un improvvisa ondata di calore, piuttosto intensa, proveniente dagli USA centrali, fece schizzare i termometri di colpo oltre la soglia dei +36°C +37°C in diverse località del Quèbec, dove ancora resistevano resti di neve sul terreno. Con ogni probabilità si trattò di un evento abbastanza inedito per la storia climatologica mondiale, visto che finora nessuna località del pianeta ha potuto sperimentare temperature elevatissime, di oltre i +37°C all’ombra, mentre al suolo e sul terreno esisteva ancora un mucchietto di neve, in rapido scioglimento. La neve e il ghiaccio persisteranno ancora per diverse settimane, fra i Territori del Nord-Ovest, la penisola di Ungava e le coste settentrionali di Terranova, data l’influenza diretta del “lobo” canadese del vortice polare che con i propri elementi continuerà a persistere sopra l’arcipelago Artico Canadese, presentando una profonda circolazione depressionaria, ben strutturata nella media troposfera, completamente riempita di aria molto fredda, d’estrazione artica.


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