L’instabilità raggiunge pure le regioni meridionali e la Sicilia, attese precipitazioni sparse anche sull’isola

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CNMC_MET_201405281055_ITARSS_CP0H0H09_@@@@@@@@@@@@_@@@_000_@@@@Come avevamo previsto una nuvolosità, a tratti molto consistente, dall’Atlante algerino si stanno spingendo verso la Sicilia e la bassa Calabria, dove nel corso della prossima notte si potrà verificare un significativo peggioramento, con occasionali precipitazioni sparse tra la Sicilia e la Calabria meridionale. Questi fenomeni, molto isolati, si esauriranno già dalla mattinata di domani, mentre buona parte della nuvolosità di matrice africana si spingerà sullo Ionio. Al contempo però il ramo secondario del “getto polare”, che transiterà sopra la catena montuosa dell’Atlante, salendo verso il bacino centrale del mar Mediterraneo, scorrendo sopra le nostre regioni meridionali, comincerà ad interagire con le masse d’aria più fredde, presenti in quota (a 500 hpa), che tendono a scivolare lungo il bordo occidentale della saccatura atlantica. L’interazione fra il ramo secondario del “getto polare” e la modesta avvezione fredda che nella giornata di giovedì coinvolgerà più da vicino le nostre regioni centro-settentrionali produrrà una attività convettiva sparsa anche sulle regioni meridionali che si esalterà nelle ore centrali della giornata, grazie all’azione termica dell’insolazione diurna che contribuirà a far scoppiare la convenzione (correnti ascensionali piuttosto marcate) nelle aree montuose interne del meridione e sui rilievi interni della Sicilia. In particolare sulle aree interne dell’Appennino meridionale, fra Calabria, Basilicata, Campania, nord della Puglia e Molise, si potranno generare anche delle “Multicelle temporalesche” ben sviluppate, a seguito dell’unione di varie “Celle” autonome, che potranno dare la stura a forti rovesci di pioggia e occasionali fenomeni di carattere grandinigeno.