Maltempo Emilia Romagna: situazione in miglioramento, ma rimane l’allerta meteo

modenaRimane l’allerta fino alla mezzanotte di oggi in Emilia-Romagna, ma la situazione meteo e’ in progressivo miglioramento. Sul territorio, informa la Regione, non sono segnalate situazioni critiche e la Protezione civile e’ in stretto contatto con le zone dove nei giorni scorsi ci sono stati i danni maggiori. In mattinata aveva destato attenzione l’innalzamento dei livelli di alcuni fiumi in Romagna, ma non ci sono stati problemi. Nei giorni scorsi quattro trombe d’aria si sono abbattute nei comuni della Bassa modenese causando interruzioni della circolazione stradale, danni ad aziende e abitazioni e alcuni feriti lievi: “stiamo completando rapidamente la raccolta di tutti gli elementi per la richiesta dello stato di emergenza nazionale – spiega l’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo – anticipata dalla dichiarazione dello stato di crisi regionale che sara’ decretato dal presidente Vasco Errani”. Contemporaneamente “stiamo lavorando per garantire a cittadini e imprese colpiti il ritorno alla normalita'”. In particolare, l’Agenzia regionale di Protezione civile e’ in continuo contatto con la Provincia e i Comuni interessati per seguire l’evolversi dell’evento e attivare tutte le misure necessarie. Nei Comuni piu’ colpiti (Nonantola, S.Cesario sul Panaro e Castelfranco Emilia) i vigili del fuoco hanno ultimato le operazioni di messa in sicurezza, soprattutto con la copertura e telonatura dei tetti delle aziende e delle abitazioni danneggiate dal forte vento. Sono stati nel complesso attuati una quarantina di interventi in un’area del raggio di 30 km. Hanno operato squadre dei distaccamenti di Modena e delle province di Parma, Ferrara, Reggio e Bologna. Una settantina di aziende (60 nel solo comune di Nonantola) hanno subito i danni piu’ gravi con un centinaio di immobili coinvolti. Per le abitazioni private, i danno piu’ ingenti riguardano una trentina di unita’, altre 50 hanno subito danni minori. Una decina le famiglie sfollate, hanno quasi tutte trovato un’autonoma sistemazione.