Medicina: il colesterolo basso può rallentare l’infezione da HIV

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HIVIl colesterolo in particolari cellule puo’ avere un ruolo nel rallentare la progressione dell’infezione da Hiv. Lo afferma uno studio dell’universita’ di Pittsburgh pubblicato dalla rivista mBio. I ricercatori hanno studiato otto pazienti con la progressione ‘rallentata’, confrontandoli con altri otto con progressione normale per 11 anni. Da studi in laboratorio e’ emerso che le cellule dendritiche, le prime ad affrontare il virus nel sistema immunitario, dei pazienti ‘fortunati’ avevano un basso livello di colesterolo, molecola fondamentale per le membrane cellulari. “E’ risaputo – afferma Giovanna Rappocciolo, autore principale dello studio – che alcune persone, non sottoposte a terapia farmacologica, non registrano la consueta perdita delle cellule T e il progressivo decorso dell’AIDS. Invece la malattia progredisce molto piu’ lentamente, e noi crediamo che uno dei motivi sia il basso contenuto di colesterolo nelle cellule dendritiche”. I soggetti con il colesterolo basso nelle cellule dendritiche lo avevano normale nel sangue, specificano gli autori. ”L’incapacita’ delle cellule dendritiche di trasportare l’HIV e’ una caratteristica protettiva ereditata geneticamente da una piccola percentuale di persone. Comprendere il funzionamento di questo processo potrebbe essere un indizio importante per lo sviluppo di nuovi metodi per prevenire la progressione dell’infezione da Hiv”.