Un gruppo di scienziati della Washington University di St. Louis ha sviluppato una nuova tecnica che consente di usare con piu’ efficacia la tomografia DOT (diffuse optical tomography) per lo studio del cervello. Si tratta di una metodica che impiega led luminosi e che finora era stata usata per analizzare piccole regioni del cervello. La novita’ del sistema elaborato dagli scienziati americani consente di monitorare fino a due terzi del cervello in una volta sola. Questo significa che e’ possibile ottenere l’immagine di molte regioni e di reti del cervello che agiscono in simultanea. Finora, il monitoraggio dell’attivita’ cerebrale avviene principalmente tramite risonanza magnetica funzionale per immagini (fMRI) oppure tramite Pet. Nel primo caso il paziente e’ sottoposto a forti campi magnetici e nel secondo a radiazioni. La tecnologia DOT usa i led e sensori di luce per illuminare il cervello del paziente: dall’analisi di come i tessuti cerebrali assorbono e disperdono la luce e’ possibile determinare dove e quando avviene una maggiore ossigenazione mediante flusso di sangue che, a sua volta, e’ un’indicatore dell’attivita’ neuronale.
Medicina: nuova tecnica monitora il cervello tramite luci LED


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