Meteo Weekend: residua instabilità con temporali pomeridiani sui rilievi, domenica una debole perturbazione africana interesserà le Isole Maggiori

Dopo l’avvezione fredda, che mercoledì 14 Maggio è scivolata sulle nostre regioni centro-meridionali, sotto intensi venti da NO e N-NO, che hanno toccato un picco assoluto di ben 100 km/h lungo il litorale di Termoli, sulla costa molisana, le condizioni atmosferiche sulle nostre regioni continuano ad essere improntate verso una spiccata instabilità, ulteriormente accentuata dalle continue infiltrazioni di aria fresca, che dai vicini Balcani sfogano verso il basso Adriatico e lo Ionio. Analizzando la situazione sinottica sull’area euro-atlantica notiamo la presenza di un esteso promontorio anticiclonico sub-tropicale, di natura oceanica, che dal vicino Atlantico si protende con i propri elementi principali fino all’Inghilterra e al mar del Nord, con un cuneo stabilizzante proteso fino alle coste meridionali della Svezia. Questo promontorio anticiclonico oceanico, con asse allungato verso nord-est, costringe il flusso perturbato principale a scorrere a latitudini settentrionale, sopra i 60° di latitudine nord, mantenendo una direttrice prettamente zonale, con elevate velocità del flusso nella media e alta troposfera. Lungo il bordo orientale di questa vasta figura anticiclonica, che dall’Atlantico si estende fino al mar del Nord e alla Scandinavia meridionale, tende ad isolarsi un “Upper Level Low”, in fase di ulteriore colmamento, che dalle coste del Portogallo tende gradualmente a scivolare in direzione delle coste marocchine.

alluvione50Più ad est, fra la Serbia e l’ovest della Romania, troviamo ancora in azione il “CUT-OFF”, responsabile delle inondazioni che nella giornata di ieri hanno interessato le regioni centrali della Serbia e parte della Bosnia Erzegovina. Tale circolazione depressionaria in quota, in fase di colmamento, rimarrà pressoché stazionaria fra i Balcani orientali e i Carpazi, poiché bloccato dalla presenza di un imponente promontorio anticiclonico di blocco (ne abbiamo parlato molto nei giorni scorsi) che dalle steppe del Kazakistan occidentale si allunga fino alla Russia europea, con elevati massimi di geopotenziale in quota che impongono al ramo principale del “getto polare”, che entra dall’Atlantico settentrionale, a piegare bruscamente verso nord, risalendo sopra gli Urali e il bassopiano della Siberia occidentale, per ridiscendere fra l’altopiano della Siberia centrale e la Mongolia occidentale. Questo “CUT-OFF”, pur in fase di progressivo colmamento con un “gradiente barico” sempre più “lasco”, nel corso della giornata di domani, muovendosi in moto retrogrado fra Serbia, Bosnia Erzegovina e Croazia meridionale, continuerà ad influenzare lo stato del tempo atmosferico sulle nostre regioni, convogliando residui spifferi freddi in quota che incentiveranno l’attività “termoconvettiva” nelle ore pomeridiane lungo le aree montuose più interne della dorsale appenninica, dove si potranno manifestare ancora brevi rovesci e locali fenomeni temporaleschi, in rapido esaurimento dalla serata successiva.

25L’attività “termoconvettiva” sui rilievi dell’Appennino centro-meridionale, come sui monti interni di Calabria e Sicilia, sarà supportata dalla significativa attenuazione della ventilazione dai quadranti nord-occidentali, che non ostacolerà la formazione dei moti convettivi sulle aree montuose interne, e dal contemporaneo incremento dell’insolazione diurna, che riscaldando per bene l’aria nei bassi strati costruirà le basi per lo scoppio dell’attività convettiva di origine termica (inasprimento del “gradiente termico verticale”). E proprio l’intenso “gradiente termico verticale”, lasciato in eredità dal “CUT-OFF” in spostamento fra Serbia, Bosnia Erzegovina e Croazia meridionale, e la presenza di una moderata curvatura ciclonica delle correnti in quota a mantenere in vita le condizioni ideali all’attività “termoconvettiva” sui rilievi e sulle aree interne della dorsale appenninica, dall’Appennino Tosco/Emiliano fino ai monti di Basilicata e Calabria, favorendo lo sviluppo di grosse “Cellule temporalesche” e locali sistemi convettivi “Multicellulari”, composti da più “Celle” aggregate fra di loro. Questo tipo di temporali, associati all’instabilità dell’aria (e non a fronti o perturbazioni organizzate), si formano frequentemente nella stagione calda, fra la primavera (a cominciare dal mese di Aprile), l’estate e la prima parte della stagione autunnale, nelle regioni dove l’innesco dei moti convettivi (correnti ascendenti) è agevolato da estese calme orizzontali delle masse d’aria e dall‘intensa e prolungata insolazione diurna. Questa fase d’instabilità pomeridiana dovrebbe persistere almeno fino alla giornata di domenica.

Le temperature si manterranno piuttosto fresche, su valori largamente sotto le medie del periodo. Specialmente sulle regioni del medio-basso Adriatico e sul meridione, dove, grazie anche alla residua ventilazione settentrionale, durante le ore notturne e al primo mattino si potrà avvertire anche un po’ di freddo. Ma nel corso della mattinata domenicale, lungo il bacino centrale del mar Mediterraneo si assisterà ad un cambiamento della circolazione atmosferica, incentivato dall’affondo di una modesta e “lasca” saccatura, che dall’Atlantico francese tenderà a scivolare verso il nord del Marocco. Questa saccatura, scivolando verso il Marocco settentrionale, lungo il suo bordo più orientale tenderà ad aspirare aria particolarmente calda e secca, di matrice sub-tropicale continentale, che dall’entroterra desertico algerino si metterà in moto verso il Mediterraneo centro-occidentale, con un flusso dai quadranti meridionali che interesserà più da vicino le nostre isole maggiori e le regioni meridionali, già a partire dalla mattinata domenicale. Questo flusso d’estrazione sub-tropicale continentale, prevalentemente sud-occidentale nella media troposfera, oltre a scacciare l’aria fresca affluita in questi giorni, favorirà un incremento dei valori termici, a partire dalla Sardegna e successivamente dalla Sicilia.

06Al contempo, il richiamo di aria calda e molto secca sub-tropicale continentale, che dall’entroterra desertico algerino si espanderà al bacino centro-occidentale del Mediterraneo, impattando sulla catena montuosa dell’Atlante Telliano, tenderà ad in vorticarsi, favorendo la formazione di una depressione orografica sottovento all’Atlante, che nella seconda parte della giornata domenicale andrà ad interessare da vicino le nostre isole maggiori, richiamando verso di essa una tesa, a tratti sostenuta, ventilazione da E-SE, che subirà ulteriori rinforzi fra il Canale di Sardegna e il Canale di Sicilia per il temporaneo rafforzamento del “gradiente barico orizzontale” fra l’entroterra desertico algerino e i mari che circondano le nostre isole maggiori. Questa depressione orografica, in sviluppo sottovento all’Atlante, nel corso del pomeriggio domenicale evolvendo verso levante tenderà a pilotare verso le nostre isole maggiori una nuvolosità, di stratiforme, che andrà a coprire i cieli dalla seconda parte di giornata, in un contesto climatico decisamente più mite, ma piuttosto ventilato.

attualePREVISIONI

SABATO 17 MAGGIO 2014

Al mattino prevarranno ampi spazi soleggiati lungo le regioni settentrionali, con cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso, o al più parzialmente nuvoloso, specie fra Friuli, Venezia Giulia, e lungo le coste del Veneto e della Romagna. Nel corso della mattinata la nuvolosità tenderà ad aumentare sui rilievi delle Alpi centro-orientali, per lo sviluppo di annuvolamenti cumuliformi piuttosto pronunciati che potranno dare la stura a dei isolati rovesci di pioggia. In mattinata ancora cieli nuvolosi lungo le regioni del medio-basso Adriatico, con rischio di residue piogge, soprattutto fra litorale molisano, Puglia e settore orientale della Basilicata. Cieli parzialmente nuvolosi o parzialmente nuvolosi sulle restanti regioni, con schiarite e spazi soleggiati che tenderanno a divenire sempre più ampi fra Toscana, Lazio, Umbria, Campania e Sardegna. Una residua nuvolosità insisterà al mattino fra Calabria e coste della Sicilia settentrionale, ma anche qui la tendenza è verso un deciso miglioramento, con l’apertura di ampie schiarite e spazi soleggiati. Dalla tarda mattinata imponenti annuvolamenti cumuliformi cominceranno a svilupparsi sui rilievi dell’Appennino centro-meridionale, come sui monti interni di Calabria e Sicilia.

Nel pomeriggio rovesci e temporali sparsi scoppieranno sui rilievi dell’Appennino centro-meridionale, come sui monti interni di Calabria e Sicilia, dove localmente si potranno manifestare fenomeni di moderata intensità che tenderanno rapidamente a diradarsi nel corso della serata successiva. Alcuni rovesci potranno sconfinare marginalmente fra le coste della bassa Campania e dell’alta Calabria tirrenica. Ma qualche temporale isolato, nel corso del pomeriggio, si potrà sviluppare anche sui rilievi delle Alpi centro-orientali, come sull’entroterra del Carso e della Carnia, con fenomeno ben localizzati e pronti a diradarsi nel corso della serata successiva. Sulle rimanenti regioni permarranno condizioni di maggiore stabilità, con cieli in larga parte poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi. Entro la serata ampie schiarite, con ampi squarci di sereno, avanzeranno fra Calabria, Sicilia, e sulla Puglia.

DOMENICA 18 MAGGIO 2014

Al mattino prevarranno ampi spazi soleggiati lungo le regioni settentrionali, con cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso, o al più parzialmente nuvoloso, con nubi più pronunciate lungo l’arco alpino. Ampi spazi soleggiati domineranno lungo le regioni centrali e meridionali, dove i cieli rimarranno prevalentemente poco nuvolosi, o velati, per nubi alte e sottili provenienti da sud-ovest. Un significativo aumento della nuvolosità è atteso sulle Isole Maggiori, dapprima sulla Sardegna e Sicilia occidentale, per annuvolamenti stratificati in risalita dall’entroterra nord-africano.

Nel corso del pomeriggio la nuvolosità tenderà ulteriormente ad aumentare fra Sardegna e Sicilia, per il passaggio di nubi alte e stratificate che renderanno i cieli irregolarmente nuvolosi, soprattutto sulla Sardegna meridionale, dove non si possono escludere pure dei brevi piovaschi nel corso del pomeriggio/sera. Un po’ d’instabilità pomeridiana sarà presente pure sui rilievi delle Alpi centro-orientali, come sull’entroterra del Carso e della Carnia, dove si potranno generare degli isolati temporali di breve durata, in rapido esaurimento a partire dalla serata. Sulle rimanenti regioni permarranno condizioni di maggiore stabilità, con cieli in larga parte poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi.

africaTEMPERATURE

Sono attese in graduale aumento su tutte le regioni, con massime che nella giornata domenicale raggiungeranno anche i +24°C sulle due isole maggiori.

VENTI

Domani tenderanno a ruotare dai quadranti meridionali su tutti i bacini, intensificandosi significativamente dalla mattinata di domenica lungo i Canali che circondano le isole maggiori, dove spirerà una tesa, a tratti sostenuta, ventilazione da E-SE, che subirà ulteriori rinforzi fra il Canale di Sardegna e il Canale di Sicilia, con raffiche che toccheranno i 40-50 km/h fra Pantelleria e Lampedusa.

MARI

Domani si presenteranno da poco mossi a mossi, con moto ondoso in graduale aumento nella giornata di domenica, allorquando tutti i bacini si presenteranno da poco mossi a mossi, mentre il Canale di Sardegna e il Canale di Sicilia diverranno localmente molto mossi a largo, con onde di “mare vivo” che raggiungeranno i 1.5 metri.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

La nuova settimana sarà governata da condizioni atmosferiche decisamente più stabili e soleggiate, grazie all’ingresso sul bacino centrale del mar Mediterraneo di un promontorio anticiclonico sub-tropicale che stabilizzerà per bene la colonna d’aria a ridosso del bacino centrale del Mediterraneo, con un conseguente incremento dei valori termici su tutte le regioni, che si riporteranno su valori simil estivi.