Moria di mammiferi marini lungo la costa della California: il disastro di Fukushima tra le possibili cause

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Marine_mammals_mysteriously_dying_in_record_numbers_along_West_CoastLa costa della California è testimone di una moria record di mammiferi, in particolare leoni marini e foche. Secondo l’ultimo rapporto dell’Orange County Register, l’unica struttura abilitata alla riabilitazione dei mammiferi marini è assediata da un numero di esemplari sempre più alto e in grave difficoltà. Le creature vengono trasportate generalmente in stato di disidratazione, un fenomeno misterioso che la sede del Marine Mammal Center (MMC) ha monitorato su un’area di 600 miglia di costa da Mendocino a San Luis Obispo. Un fenomeno già riscontrato nel corso del 2009 e del 2013, ma a fasi alterne. Dopo un inizio di 2014 relativamente tranquillo, si è scatenato il boom di questi casi che continuano a verificarsi ad un ritmo costante. I sintomi riscontrati suggeriscono che qualcosa, probabilmente delle tossine radioattive, abbiano attaccato o infettato i corpi, impedendo loro di svilupparsi normalmente. Tutto gira intorno a questioni alimentari. Nella valutazione di Keith Matassa, direttore della MMC, sembra che i leoni marini non abbiano latte a sufficienza per sfamare i loro piccoli. Dello stesso parere il dr. Shawn Johnson, direttore del dipartimento di Scienze Veterinarie della MMC. “La maggior parte degli esemplari malati ammessi nel centro di riabilitazione sembrano morire di fame. Si tratta -aggiunge- di una carenza di cibo a disposizione o di incapacità di catturare e consumare“. Nessuno sembra sapere perchè. Altre circostanze simili si stanno verificando lungo la costa del Pacifico, compresa l’Alaska, dove decine di leoni marini, balene e altre creature sono state ritrovate con lo stesso problema. Secondo i ricercatori una delle probabili cause a cui additare questa intensa morìa è il disastro nucleare di Fukushima, le cui radiazioni continuano ad interessare quelle aree. Anche perchè molte di quelle creature stanno mostrando avvelenamento da radiazioni, tra cui calvizie e piaghe. Una spiegazione che, tuttavia, non spiegherebbe i casi del 2009.