Stop al rischio esche avvelenate per orsi, lupi e rapaci con l’arrivo di sei nuclei cinofili che saranno addestrati nel giro di qualche anno per poter entrare in azione in tutta Italia. A formare le squadre, che conteranno su un gruppo fra i tre e cinque cani ciascuna, saranno gli esperti del progetto Life Pluto, promosso dal Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato e cofinanziato dal programma Life della Commissione europea. Al via dal primo giugno, il progetto durera’ fino a maggio del 2019. “L’uso delle esche avvelenate usate per uccidere animali domestici e fauna selvatica – spiega Monica Di Francesco, una biologa del Parco del Gran Sasso che collaborera’ con il progetto Life Pluto – e’ un fenomeno grave e noto in tutta Europa. Anche in Italia rappresenta una delle principali minacce per specie di interesse comunitario come il lupo (Canis lupus) o l’orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), quest’ultimo ormai ridotto ad una popolazione di circa 50-60 esemplari nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise”. I veleni piu’ usati dai killer in genere sono prodotti usati in agricoltura, come fitofarmaci, rodenticidi o lumachicidi, oltre alla micidiale stricnina, che immessi in natura innescano una catena di morte. Il raggio d’azione delle squadre di cani antiveleno coprira’ tutto l’arco appenninico e alpino, in particolare i territori di Parco delle foreste casentinesi, Parco d’Abruzzo, Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, Parco del Pollino.
Orsi e lupi a rischio avvelenamento, per salvarli arrivano in tutt’Italia i cani “antiveleno”


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