Pediculosi del cuoio capelluto: cause, trasmissione, sintomi, diagnosi, cura e rimedi naturali

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PIDOCCHIO OKI pidocchi sono piccoli insetti parassiti che si nutrono di sangue. Ne esistono diversi tipi: quelli che si sviluppano sul cuoio capelluto, che sono più facili da vedere nella nuca e sulle orecchie; quelli che vivono nell’abbigliamento e nella biancheria dei letti e si muovono sulla pelle per nutrirsi; quelli del corpo, che più spesso colpiscono le persone senza fissa dimora o che non sono in grado di fare il bagno o lavare gli indumenti regolarmente; quelli del pube, chiamati comunemente piattole, che si verificano nella zona pubica e, meno frequentemente, sui capelli. La pediculosi del cuoio capelluto, in particolare, è un’infestazione causata da un pidocchio, il Peduculus humanus capitis (ordine Phthiraptera, subordine Anoplura); un piccolo insetto parassita senza ali, adattatosi a vivere esclusivamente sul cuoio capelluto umano.

PIDOCCHIO OK1La femmina adulta, un po’ più grande del maschio, misura 2,4-3,5 mm, ha forma ovoidale, appiattita dorso-ventralmente, di colore dal grigio al nero; è dotata di 3 paia di zampe provviste di uncini particolari che le consentono di attaccarsi con forza ai capelli. Nelle sue 3 settimane di vita, la femmina del pidocchio depone sino 7-10 uova, al giorno (in media 5), dette lendini, per un totale di circa 300. Le uova, deposte 24-48 ore dopo l’accoppiamento, dopo 7-10 giorni di incubazione alla temperatura ottimale di 30-35 °C, maturano e si schiudono. Le ninfe, che hanno già la forma dell’insetto adulto, si nutrono di sangue sino a 5-6 volte al giorno e nel giro di 3 passaggi (mute), in 7-13 giorni, raggiungono la maturità e durano in vita circa 40 giorni. I pidocchi si nutrono esclusivamente di sangue; basti pensare che ogni femmina ne sottrae circa 1 mg al giorno e le lendini schiuse assumono un colore biancastro, diventando perciò più evidenti.

PIDOCCHIO OK 2CONTAGIO: Il contagio avviene principalmente per trasmissione diretta e colpisce frequentemente soggetti che vivono nella stessa famiglia o che frequentano le stesse comunità, potendo provocare delle vere e proprie epidemie nelle collettività scolastiche (es. asili, scuole ecc.). Complici soprattutto il gioco e le attività sportive scolastiche e non, che portano spesso i bimbi l’uno vicino all’altro, il contagio diretto avviene testa contro testa fra i piccoli o fra bambini e loro familiari. La diffusione per contatto indiretto, invece, può avvenire tramite spazzole, pettini, berretti, cappelli, sciarpe, biancheria del letto. Il parassita non salta, non vola e può sopravvivere lontano dalla testa umana 1-2 giorni massimo. SINTOMI: Il sintomo principale dell’infestazione è il prurito, dovuto ad una reazione allergica alla saliva dell’insetto, e la pelle può presentarsi arrossata. Può esserci una moderata infiammazione delle ghiandole linfatiche dietro le orecchie e nella parte posteriore del collo. A volte, però, la pediculosi può essere priva di sintomi particolari. I punti di localizzazione dei pidocchi sono soprattutto il cuoio capelluto, particolarmente nella zona della nuca e dietro le orecchie, ma possono ritrovarsi anche tra le sopracciglia, le ciglia e la barba. Le lesioni superficiali prodotte dal grattarsi si possono infettare con batteri (foruncolosi, impetigine ).
PIDOCCHIO OK 4DIAGNOSI: Per prima cosa è indispensabile localizzare le uova, grazie alla quale si può risalire al tipo di pidocchio in questione .Occorre un’accurata ispezione del cuoio capelluto per scoprire l’infestazione. Le lendini, le più facilmente individuabili, sono di solito attaccate ai capelli della nuca e a quelli intorno alle orecchie e ne seguono la crescita, salendo verso la superficie. Misurando la distanza che separa le lendini dal cuoio capelluto, si può calcolare approssimativamente da quanto tempo è in corso l’infestazione, dato che i capelli umani crescono circa 1 cm al mese. Le uova sono ancorate alla radice dei capelli, dove le condizioni di temperatura e umidità sono più favorevoli alla schiusa. CURA: Quando l’infezione viene accertata, si impone il ricorso a prodotti insetticidi e in commercio esistono: polveri aspergibili, shampoo, lozioni o spray. I principi attivi più utilizzati sono l’estratto di piretro o piretroidi di sintesi come la tretrametrina. Il pettine a denti fitti è un altro mezzo essenziale per eliminare le uova e i pidocchi uccisi dall’insetticida. In genere è necessaria una seconda applicazione di insetticida 7-10 giorni dopo la prima, per uccidere i pidocchi nati dalle uova schiuse dopo il primo trattamento. I prodotti da utilizzare sono gli stessi per le diverse specie di pidocchi: sarà il medico a decidere la posologia e le modalità di utilizzo.

PIDOCCHIO OK 5RIMEDI NATURALI: L’aceto di mele rovina la sostanza con cui le uova sono “incollate” ai capelli, aiutando a distaccarle. La testa va lavata con acqua e una parte di aceto, prima di passare il pettine a denti d’acciaio specifico per pidocchi. Il balsamo o la crema nutriente per capelli, oltre a facilitare il passaggio del pettine tra di essi, intrappola i pidocchi adulti, li rende lenti, impedisce loro di muoversi liberamente e scappare dal pettine. Efficace anche il rimedio a base di una tazzina circa di olio di oliva, meglio olio di semi di sesamo o di lino, che nutrono i capelli, 4-5 gocce di olio essenziale di timo, 4 gocce di olio essenziale di tea tree oil e altre 3 di olio essenziale di lavanda (che impedisce ai parassiti di succhiare il sangue dal cuoio capelluto). Mescolate il tutto, spalmandolo con le mani o con un pennello da tintura sui capelli e lasciate in posa per almeno due ore. Un noto “rimedio della nonna” è dato dalla maionese: mettetene in una ciotola tanta quanta ne può servire per coprire tutti i capelli, aggiungendovi qualche cucchiaino di aceto emescolando fino a quando avrete una pappina cremosa. Per rendere il rimedio ancora più efficace, potete anche inserire nella maschera qualche goccia di olio essenziale di tea tree o di neem. Lasciate in posa per almeno 2 ore, riparando i capelli e l’impacco di maionese con una cuffia da doccia oppure con un vecchio asciugamano.e risciacquate il cuoio capelluto più volte con shampoo, finchè non sarà perfettamente pulito.