Le peggiori inondazioni del secolo nei Balcani, scenari apocalittici in Croazia [VIDEO]

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alluvione bosniaLa Serbia, la Bosnia e la Croazia sono impegnate nell’opera di rimozione di una gran quantità di macerie prodotte dalle peggiori inondazioni che i Balcani abbiano sperimentato da un secolo a questa parte. In alcune zone, come a Baric, vicino a Belgrado, le autorità sono riuscite anche a dare il via libera al ritorno delle famiglie alle loro case. Il villaggio di Baric, sulla Sava, ad alcuni chilometri dalla città di Obrenovac, una delle più toccate dalle inondazioni, era stato evacuato all’alba di sabato scorso, ma ora non pare più minacciato dalla piena. All’undicesimo giorno di inondazioni in Bosnia, il livello della Sava, le cui acque hanno invaso il nord-est del Paese, sta lentamente calando, lasciando alle sue spalle un disastro. In tutta la regione si trovano decine di tonnellate di carcasse di animali, che devono essere rapidamente incenerite per evotare epidemie. La temperatura, che ha raggiunto i 30 gradi, accelera la decomposizone. “Per il momento non c’è pericolo di epidemia, ma la situazione è estremamente incerta“, ha valutato il ministro della Sanità bosniaco Rusmir Mesihovic. In Croazia, dove il livello della Sava è calato, la situazione si sta stabilizzando gradualmente, secondo le autorità. Comunque 4mila soccorritori e pompieri sono tuttora impegnati nelle operazioni. Il video a corredo dell’articolo mostra un paesaggio martoriato da inondazioni bibliche, capaci di cambiare la vita di migliaia di residenti. E ora è tempo di ripartire.