Un gruppo di scienziati della University of Texas di Austin ha scoperto che piu’ la dieta di un pesce e’ varia, meno diversi sono i microbi che vivono nel suo intestino. Se l’effetto fosse confermato negli umani, questa scoperta potrebbe suggerire che anche le combinazioni di cibo possono influenzare la diversita’ dei batteri intestinali. La ricerca, inoltre, potrebbe avere implicazioni sul modo in cui i probiotici e l’alimentazione possono essere usati per trattare malattie associate con i batteri nel sistema digestivo umano. Come si legge sulla rivista Ecology Letters, gli scienziati hanno analizzato nello studio due specie di pesci, lo spinarello e il pesce persico eurasiatico come modelli dell’intestino umano. Dopo averli sottoposti a una opportuna alimentazione, i ricercatori hanno scoperto che i pesci tra i quali prevaleva un tipo particolare di cibo avevano una maggior diversita’ batterica nello stomaco, rispetto a quelli che mangiavano prede in modo misto, esattamente il contrario di quanto si attendevano.
Ricerca: una dieta poco varia nei pesci aumenta la biodiversità dei batteri


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