Primavera, tempo di fastidiose allergie a pollini e piante. Per chi ne soffre c’e’ una nuova opzione terapeutica: la Food and Drug Administration (Fda), l’ente americano che regola farmaci e cibi, ha infatti approvato, per la prima volta, tre prodotti sublinguali, cioe’ da assumere mettendoli sotto la lingua, per trattare la rinite allergica, con o senza congiuntivite, causate da alcuni pollini da prato e ambrosia. Come spiega l’ente Usa sul suo sito, si tratta di medicinali da prendere dietro prescrizione medica, la cui prima assunzione deve avvenire nello studio del medico e poi puo’ avvenire a casa. A soffrire di rinite allergica nel mondo sono oltre 500 milioni di persone, e puo’ essere sia stagionale che durare tutto l’anno. Per trattare e migliorare i sintomi ci sono antistaminici, spray nasali e gocce per gli occhi. ”Tuttavia gli spray nasali vanno usati per un tempo limitato senza il controllo medico – precisa Narayan Nair, medico dell’Fda – Usati a lungo possono peggiorare la congestione delle vie nasali”. Se i sintomi non migliorano con questi farmaci, allora la strada puo’ essere l’immunoterapia allergenica, tramite cui si somministrano delle piccole quantita’ di allergene. In questo modo si riduce la sensibilita’ all’allergene inalato. I trattamenti sublinguali approvati sono una forma di immunoterapia. Vanno iniziati 3-4 mesi prima della stagione delle allergie, ma bisogna stare attenti a possibili effetti collaterali, in particolare a rigonfiamenti nella zona in cui viene somministrato il farmaco. Per questo la prima somministrazione va fatta sotto lo sguardo del medico, dopo di che puo’ avvenire a casa propria.
Rinite allergica: in arrivo la nuova terapia sublinguale


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