Salute: acidi grassi Omega 3 non aiutano lo sviluppo del cervello del nascituro

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NEONATO PREMATURO - CopiaNonostante le diffuse raccomandazioni alle future madri, di aumentare l’assunzione di acidi grassi Omega 3 docosaesaenoici (Dha) durante la gravidanza per potenziare lo sviluppo cerebrale del nascituro, una nuova ricerca australiana mostra che tali trattamenti producono migliori abilita’ cognitive, di soluzione dei problemi o di linguaggio, quando i bambini hanno raggiunto i quattro anni. Nel maggiore studio del genere al mondo, ricercatori del South Australian Medical Research Institute e del Women’s and Children’s Health Research Institute dell’University of Adelaide, hanno seguito quasi 650 bambini dalla nascita all’eta’ di quattro anni. “Nonostante la scarsezza di prove, attraverso il mondo vi sono raccomandazioni alle donne incinte di aumentare l’assunzione di acidi grassi Omega 3 Dha per migliorare lo sviluppo cerebrale fetale”, scrive la responsabile dello studio Maria Makrides, sul Journal of the American Medical Association. “La nostra ricerca non conferma che l’integrazione di Dha prenatale possa migliorare lo sviluppo nella prima infanzia. Data la mole di marketing che promuove l’uso di supplementi di olio di pesce per lo sviluppo cerebrale, questi sono risultati significativi”, aggiunge. Nello studio, alle donne incinte sono stati somministrati supplementi Dha oppure un placebo. Nella prima fase e’ emerso che i punteggi medi nei test cognitivi, linguistici e motori non differivano fra i bambini di 18 mesi dei due gruppi. Neanche nella fase di follow-up, con analisi delle stesse caratteristiche all’eta’ di 4 anni, quando gli effetti nello sviluppo dovevano essere emersi, sono risultate differenze significative fra i bambini le cui madri avevano assunto gli acidi grassi in gravidanza e il gruppo di controllo.