Salute: un antidepressivo può rallentare la comparsa dell’Alzheimer

Un farmaco antidepressivo potrebbe rallentare l’esordio della malattia di Alzheimer. Uno studio condotto da ricercatori delle universita’ della Pennsylvania e di Washington su 23 persone e topi transgenici, di cui parla la Bbc, ha infatti rilevato come il citalopram intralci l’azione della proteina che aiuta a costruire le placche tipiche dell’Alzheimer, che distruggono il cervello. I ricercatori hanno allevato dei topi con l’Alzheimer e analizzato i livelli del peptide – o componente della proteina – betaamiloide nel cervello. La betaamiloide si ammassa nelle placche, che insieme alla proteina tau, si pensa scatenino la malattia. Dopo aver somministrato l’antidepressivo ai topi, si e’ visto che i livelli di betaamiloide calavano del 25%. E dopo due mesi di questa terapia, la crescita di nuove placche era ridotta, mentre quelle esistenti non erano cresciute ulteriormente. Tuttavia i ricercatori avvertono che il farmaco potrebbe non causare il restringimento delle placche esistenti o del calo del loro numero. Lo studio ha poi coinvolto 23 persone, tra i 18 e 50 anni di eta’, tutte in buona salute. Ognuno di loro ha ricevuto una singola dose di citalopram, dopo di che sono stati monitorati i loro livelli di betaamiloide nel fluido cerebrospinale. Si e’ cosi’ rilevato un calo della proteina del 38% nelle 37 ore successive al trattamento, rispetto al gruppo di controllo che aveva preso il placebo. L’antidepressivo agisce, spiegano i ricercatori, tagliando via le molecole di betaamiloide che non funzionano correttamente, e quindi potrebbe essere usato per rallentare la progressione della malattia di 10-15 anni prima della comparsa visibile dei suoi cintomi. La ricerca andra’ condotta su un campione piu’ di persone per convalidare i risultati.