Dietro il basso battito cardiaco a riposo degli atleti professionisti potrebbero esserci cambiamenti molecolari nel cuore. A suggerirlo un nuovo studio di un gruppo di scienziati dell’Universita’ di Manchester pubblicato sulla rivista Nature Communications. La scoperta ribalta la comune credenza secondo cui questo specifico adattamento del cuore al training di resistenza sia il frutto di un’aumentata attivita’ del sistema nervoso autonomo. Ricerche sui topi condotte da Mark Boyett e colleghi hanno mostrato che il training altera l’espressione dei canali ionici del nodo sinusale, la struttura cardiaca responsabile della generazione del ritmo del cuore. Questi cambiamenti, e il basso battito cardiaco a riposo, persistono anche in assenza della stimolazione da parte del sistema nervoso autonomo, che finora si riteneva reprimesse la generazione del ritmo al nodo sinusale in un contesto di esercizio regolare. I ricercatori sostengono che questi cambiamenti molecolari nel nodo sinusale potrebbero aiutarci a comprende la maggiore frequenza di disturbi del ritmo cardiaco che si verificano negli atleti.
Salute: il basso battito del cuore rivela cambiamenti molecolari


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