Salute: ecco la guida sicura per nuotare in piscina senza rischi

piscineBastano pochi accorgimenti per evitare che le gite in piscina, che con l’arrivo dell’estate si fanno sempre piu’ frequenti, diventino un’occasione per prendersi una infezione. A raccoglierli sono i Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc) di Atlanta, che dal 19 al 25 maggio celebrano la settimana dedicata al ‘nuoto sicuro’. In Italia non ci sono dati specifici sugli infortuni nelle piscine, se non uno studio del ministero della Salute dal quale emerge che ogni anno avvengono circa 400 morti per annegamento, soprattutto nei giovani tra 20 e 29 anni. Il primo consiglio e’ tenere i propri germi fuori dall’acqua, facendo pause per andare in bagno al massimo ogni ora ed evitando quindi di usare la piscina come una toilette. Questo vale, sottolineano gli esperti americani, anche per i neonati, che andrebbero cambiati ogni ora. Prima di entrare in acqua inoltre bisogna lavarsi con il sapone e fare una doccia anche se si esce e si rientra. Fondamentale e’ anche non bere l’acqua della piscina. Da combattere, rilevano i Cdc, sono le infezioni dovute a germi, specialmente quelli piu’ resistenti al cloro, che ogni anno colpiscono circa 10mila persone. Gli esperti consigliano inoltre di chiedere agli operatori se la piscina e’ stata pulita e da quanto, e se il livello di cloro e il pH vengono controllati due volte al giorno. Queste ultime precauzioni servono sia a capire se la piscina e’ disinfettata correttamente, sia ad evitare di tuffarsi poco tempo dopo che sono stati utilizzati i prodotti a base di cloro. Secondo i Cdc ogni anno sono circa 4.000 le persone che hanno danni respiratori, alla pelle o agli occhi causati da queste sostanze. Negli Stati Uniti meta’ dei problemi riguardano minorenni e la causa piu’ frequente e’ l’avvelenamento dovuto o all’impropria conservazione degli agenti chimici, che vengono cosi’ trovati e aperti da bambini e ragazzi, o al fatto che non si attende abbastanza dopo averli usati per fare il bagno. ”Queste sostanze sono necessarie per prevenire la diffusione di germi – spiega Michele Hlavsa, dei Cdc – dobbiamo solo renderli sicuri, visto che tutti questi incidenti sono ampiamente prevenibili”. Tra i rischi della piscina ci sono infine gli annegamenti, che negli Stati Uniti provocano 4.000 vittime l’anno. Sono incidenti, rilevano i Cdc, in gran parte prevenibili dotando le piscine di recinti chiusi che impediscano ai bambini di aggirarsi nelle vicinanze dell’acqua.