Il sistema italiano di vigilanza su trasfusioni e utilizzo di plasma derivati funziona. Nel quadriennio 2009-2012, i dati italiani di emovigilanza hanno evidenziato un grado di copertura del sistema trasfusionale nazionale del 100%, per quanto riguarda la segnalazione delle reazioni indesiderate gravi nei pazienti. L’hanno spiegato Giuseppina Facco dell’Azienda Ospedaliera Citta’ della Salute e della Scienza di Torino e Simonetta Pupella del Centro Nazionale Sangue, Istituto Superiore di Sanita’ nel corso del congresso Simti in corso a Rimini. Nel 2012, sono state segnalate 2.058 reazioni indesiderate (1.685 nel 2011) relative a 3.317.831 emocomponenti trasfusi. 1.401 reazioni (68,1%) hanno riguardato la trasfusione di emazie, 342 (16,6%) la trasfusione di piastrine, 305 (14,8%) la trasfusione di plasma. In piu’ della meta’ dei casi le reazioni riguardano pazienti di eta’ superiore ai 60 anni, con una distribuzione equivalente tra maschi e femmine. Il 67,5% delle reazioni indesiderate hanno richiesto intervento terapeutico. In 29 casi (1,4%) sono state necessarie procedure rianimatorie, in 2 casi (0,1%) le reazioni hanno avuto esito fatale. Tra le reazioni che hanno richiesto interventi rianimatori o con esito fatale, sono da segnalare due casi di TRALI e 3 di TAD (dispnea acuta da trasfusione), 12 reazioni emolitiche acute, 5 dovute ad incompatibilita’ ABO. Queste ultime nate da errori, occorsi nei reparti di degenza, riconducibili a errate procedure di riconoscimento/identificazione del paziente in fase pretrasfusionale o al momento della trasfusione.
Salute: l’emovigilanza italiana funziona, copertura 100%


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