Salute: messo a punto un dispositivo impiantabile che riduce la pressione sanguigna

ricerca medicaCreato un dispositivo impiantabile che riduce la pressione sanguigna inviando segnali elettrici al cervello. Lo ha annunciato un team di ricercatori dell’Universita’ di Friburgo, Il dispositivo ha ridotto la pressione sanguigna nei ratti del quaranta per cento senza effetti collaterali importanti e potrebbe offrire speranza ad una significativa porzione di pazienti in tutto il mondo che non risponde ai trattamenti medici esistenti. I primi risultati dei test sono stati descritti sul Journal of Neural Engineering. Il dispositivo e’ costituito da ventiquattro singoli elettrodi integrati in un bracciale. E’ progettato per avvolgere il nervo vago che si estende dal tronco al torace e all’addome, sostenendo e stimolando vari organi principali, compresi cuore e vasi sanguigni. Lo strumento funziona raccogliendo segnali provenienti da sensori specifici, noti come barorecettori, che si attivano quando i vasi sanguigni si estendono. Alcuni barorecettori sono raggruppati in aree concentrate nell’arco aortico e inviano le informazioni al tronco encefalico tramite le fibre del nervo vago. I barorecettori controllano le fluttuazioni a breve termine della pressione sanguigna. Il prototipo testato sui ratti e’ lungo due centimetri con un diametro di 0,8 millimetri e rilascia quaranta impulsi al secondo alle fibre dei barorecettori nel nervo vago. Sfruttando una vasta gamma di frequenze di stimolazione e ampiezze di impulsi e’ possibile ridurre la pressione sanguigna fino al sessanta per cento del suo valore originale.