Salute: pulizie di primavera e sport all’aperto, +40% di problemi alla spalla

spallaCon l’arrivo delle belle giornate in agguato per gli italiani i problemi alle spalle: aumentano del 40%, complici le pulizie di primavera e lo sport all’aria aperta. “Il passaggio dal freddo dell’inverno al caldo e’ responsabile dell’acuirsi o del riproporsi di dolori articolari e muscolari. Attenti alla ‘spalla congelata'”, avverte Carlo Felice De Biase, responsabile Unita’ operativa semplice chirurgia ortopedica e traumatologica arto superiore dell’ospedale San Carlo di Roma e esperto in traumatologia dello sport. Da una parte, spiega l’esperto, la primavera determina un netto aumento delle attivita’ sportive, con il desiderio di recuperare la forma fisica e quindi per prepararsi alla stagione estiva; dall’altra anche i lavori domestici sono piu’ intensi per le pulizie primaverili e per sistemare i giardini. “Dopo un inverno in cui abbiamo mantenuto un livello fisico basso, il primo istinto quando vogliamo per esempio fare le pulizie stagionali e’ quello di fare tutto e subito lo stesso giorno. Invece e’ bene cominciare lentamente e aumentare il ritmo in modo che la spalla si riscaldi fino a lavorare a pieno regime – spiega l’ortopedico – La spalla, infatti, e’ l’articolazione che piu’ frequentemente risente delle attivita’ pesanti svolte con azioni che portano il braccio al di sopra della testa, in particolare quando non si e’ effettuato una adeguata preparazione”. Diversi muscoli e tendini devono lavorare in maniera armonica ed equilibrata. “La cuffia dei rotatori e’ la struttura piu’ importante nel mantenere questa armonia. E’ composta da quattro muscoli che interagendo tra loro garantiscono il movimento del braccio su tutti i piani. Quando messi sotto sforzo, possono perdere il loro equilibrio creando un conflitto tra queste strutture che puo’ portare ad una semplice infiammazione dei tendini o progredire in lesioni degenerative piu’ complesse”. Secondo De Biase “l’infiammazione della spalla non deve essere trascurata, perche’ puo’ provocare una involuzione delle strutture elastiche della spalla che puo’ determinare una condizione nota come spalla congelata, o in termini medici capsulite adesiva”. Si tratta di una patologia “che colpisce piu’ frequentemente il sesso femminile intorno ai 40 45 anni e che puo’ determinare una importante perdita di funzionalita’ dell’arto superiore. Bisogna anche ricordarsi che i dolori che spesso noi imputiamo alla spalla sono di origine cervicale e sono di frequente riscontro dopo sforzi o lavori pesanti – aggiunge l’esperto – Un consiglio pratico per differenziare i dolori cervicali da dolori alla spalla e’ capire la localizzazione. Dolori che colpiscono la regione che collega la spalla al collo o che si irradiano lungo la scapola spesso sono di origine cervicale. Dolori che colpiscono la parte anteriore della spalla sono dipendenti dalla cuffia dei rotatori o da una infiammazione delle strutture capsulo legamentose della spalla”. Il piu’ delle volte, dopo essere stati in visita da uno specialista per una diagnosi corretta, e’ sufficiente effettuare delle sedute di fisioterapia sia con macchinari che aiutano a eliminare l’infiammazione sia con il lavoro manuale per riequilibrare e armonizzare il lavoro dei muscoli della cuffia dei rotatori. “In alcuni casi piu’ rari si puo’ determinare una lesione del tendine e puo’ essere necessario un intervento chirurgico di riparazione del tendine in artroscopia con tecnica mini invasiva. E’ quindi importante ricordarsi che, prima di iniziare nuovamente una attivita’ fisica o avventurarsi nelle pulizie approfondite della casa – conclude – bisogna effettuare degli esercizi con l’arto superiore, che servono sia come riscaldamento sia come rinforzo della muscolatura della spalla. Qualora dovessero insorgere i sintomi descritti, conviene rivolgersi allo specialista per un trattamento rapido e efficace”, conclude De Biase.