Solo circa la meta’ degli ictus puo’ essere attribuibile ai noti fattori di rischio causali. A lanciare l’allarme e’ un nuovo studio condotto da Michiel Bos dell’Erasmus Medical Center, in Olanda, pubblicato sulla rivista ‘Plos Medicine’. In pratica, la grande maggioranza degli ictus non dipende dai fattori di rischio correlati, come fumo, ipertensione, diabete, battito cardiaco irregolare, malattie del cuore e obesita’. La ricerca ha lavorato su un campione di 6.844 individui di eta’ superiore ai 55 anni seguiti per una media di tredici anni. Periodo durante il quale si sono verificati 1020 ictus. Poco meno della meta’ e’ risultata attribuibile ai fattori di rischio noti. L’ipertensione e il fumo sono emersi come i fattori individuali piu’ incisivi. “Circa la meta’ dei tutti gli ictus considerati e’ apparsa attribuibile a fattori modificabili nel corso della vita”, hanno spiegato gli autori. “Risultati che confermano la necessita’ di approfondire l’esistenza di fattori meno consolidati”, hanno concluso.
Salute: solo la metà degli ictus è attribuibile a fattori di rischio noti


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