Salute: successo del farmaco nato dalla scoperta del premio Nobel Rita Levi Montalcini

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Rita Levi Montalcini 04Un farmaco che trae origine dalle ricerche del premio Nobel Rita Levi Montalcini si e’ dimostrato sicuro e potenzialmente efficace nel trattamento delle ulcere corneali in pazienti affetti da Cheratite Neurotrofica, patologia oculare rara (colpisce 1 persona su 5mila nel mondo) ancora oggi orfana di cure. Almeno questo e’ quanto emerge dai dati preliminari dello studio di Fase I “Reparo”, presentati in occasione del meeting annuale Arvo rso a Orlando. La molecola in questione, frutto dell’azienda biofarmaceutica italiana Ricerca&SviluppoDompe’, e’ rhNGF (NerveGrowthFactor ricombinante umano). Il suo sviluppo e’ stato possibile grazie alla scoperta da parte del Nobel Montalcini dell’NGF, una proteina in grado di stimolare la crescita, il mantenimento e la sopravvivenza dei neuroni. Il mondo della ricerca ha, nel tempo, formulato l’ipotesi dell’efficacia dell’uso topico di NGF considerando che la cheratite neurotrofica e’ una patologia neurodegenerativa. Ora lo studio “Reparo” sembra essere arrivato a una svolta. La ricerca ha preso in esame 18 pazienti (7 uomini e 11 donne), affetti da cheratite neurotrofica moderata o grave conseguente a diabete, infezione oculare da virus herpes, infezioni, interventi neurochirurgici e altre patologie correlate. I soggetti reclutati nello studio, che non hanno risposto ai trattamenti medici attualmente disponibili, sono stati suddivisi in quattro gruppi: nel primo e’ stata somministrata la soluzione per uso topico in collirio, nel secondo un semplice veicolo, nel terzo un dosaggio doppio rispetto al primo e nel quarto placebo. Al termine del trattamento, oltre ai risultati relativi a tollerabilita’ e sicurezza, in 11 pazienti e’ stato registrato un netto miglioramento delle condizioni corneali. Nonostante i dati siano ancora “mascherati”, e quindi non sia ancora noto quali pazienti abbiano ricevuto rhNGF e quali il placebo, e’ stata registrata la completa risoluzione delle lesioni corneali nella maggiorparte dei pazienti, con percentuali simili nei due gruppi trattati con rhNGF a dosaggi diversi, nonche’ un incremento nella sensibilita’ corneale in circa un paziente su tre. “Questi risultati sono di grande importanza nel percorso di sviluppo clinico di rhNGF, candidato farmaco che trae origine dalle ricerche del premio Nobel Rita Levi Montalcini,” ha spiegato Eugenio Aringhieri, CEO del Gruppo Dompe’. “Una conferma del lavoro svolto dai nostri ricercatori che per primi sono riusciti a individuare e sviluppare una molecola biotech di NGF per uso oftalmico. Siamo fiduciosi che i risultati dello studio clinico permetteranno di offrire una terapia di provata efficacia ai pazienti che in tutto il mondo rischiano gravi conseguenze sulla capacita’ visiva a causa di questa patologia per cui ancora non esistono trattamenti efficaci e, piu’ in generale, chiariranno ulteriormente le potenzialita’ di NGF in campo oftalmologico”.