Scienza: stabilito un legame tra i primi americani e i nativi contemporanei

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scavo archeologico archeologiaI resti antichi di un’adolescente trovati in una caverna subacquea messicana stabiliscono un legame definitivo tra i primi americani e i moderni nativi americani, secondo un nuovo studio condotto da un team internazionale di ricercatori, tra cui Deborah Bolnick, antropologa dell’Universita’ del Texas. I risultati, pubblicati sulla rivista ‘Science’, offrono inedite informazioni sulle origini delle prime popolazioni dell’emisfero occidentale e sulle loro relazioni con i nativi americani contemporanei. Le origini dei primi abitanti delle Americhe sono da lungo tempo oggetto di acceso dibattito scientifico. I ricercatori hanno analizzato il Dna del dente della teenager caduta in una voragine nello Yucatan piu’ di dodicimila anni fa. I resti sono stati circondati da una varieta’ di animali estinti, a circa quaranta metri sotto il livello del mare ad Hoyo Negro, una fossa profonda all’interno del sistema di grotte Sac Actun nella penisola messicana dello Yucatan. Tutti gli esami hanno dimostrato che la ragazza apparteneva a un lignaggio genetico condiviso solo dai nativi americani. Si tratta della prima volta in cui studiosi sono stati in grado di abbinare scheletro e caratteristiche facciali e del cranio con Dna correlato a cacciatori-raccoglitori che si mossero sul ponte di terra dello stretto di Bering dall’Asia nord-orientale tra i 26mila e i 18mila anni fa, diffondendosi a sud nel Nord America in un periodo non determinato all’interno di 17mila anni. Questi risultati non forniscono alcuna prova di una migrazione verso le Americhe dall’Asia sud-orientale o dall’Europa. Piuttosto i paleoamericani potrebbero essere provenuti anche dalla Siberia. Le differenze tra paleoamericani e nativi americani oggi e’ molto probabile che siano dovute a cambiamenti evolutivi che si verificarono in Beringia e nelle Americhe negli ultimi novemila anni.