Alla scoperta della provincia di Taranto: Lizzano, terra del mare, del sole e del vino

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lIZZANOLizzano è un comune della provincia di Taranto di cultura e tradizioni tipicamente salentine. Si erge a 67 metri sul livello del mare, sul margine meridionale delle murge tarantine, a pochi chilometri dalla costa ionica pugliese. Il clima mite per gran parte dell’anno, caratterizzato da inverni non troppo rigidi ed estati calde e afose, ha fatto si che negli anni si consolidasse una florida economia basata sulla coltivazione di ulivi e vite, conferendogli la notorietà che merita nella produzione di vini e olii di alta qualità. Nel circondario sorgono negli anni fiorenti masserie che, per secoli abbandonate, vengono recentemente ristrutturate e adibite a strutture ricettive e agriturismi molto apprezzati. Cinque Km più a sud si estende la bellissima frazione di marina di Lizzano (Lido Bagnara), nota per il suo mare cristallino. L’area, che attrae annualmente turisti da ogni parte d’Italia e d’Europa, presenta, inoltre, vaste spiagge e arenili alternate a scogliere e dune di macchia mediterranea. Nella marina di Lizzano è presente anche l’isola amministrativa del comune di Taranto “Lido Torretta” dove vi è una torre di avvistamento saracena denominata “Torre Zozzoli” o com’è chiamata dagli abitanti “Torre Sgarrata”, a causa della sua struttura fatiscente e in gran parte crollata.

LA STORIA – Sorge intorno all’anno mille per volontà di un conte normanno, Tancredi e poi nel 1315 divenendo feudo passa alla famiglia Ayello. Nel 1463, causa la caduta del Principato di Taranto, passa sotto il Regno di Napoli e ne subisce le sorti insieme ad altri casali; viene saccheggiato dai Saraceni e secondo alcuni storici anche da soldati albanesi. Nella seconda metà del XV secolo Ferdinando I, re di Napoli, restituisce Lizzano alla famiglia Ayello che ne farà una baronia. Anticamente le frazioni di Torricella e Monacizzo facevano parte della baronia di Lizzano fino al 1956, quando ne venne decretato il distacco definitivo.Dal 1844 la festa patronale di Lizzano ricade ufficialmente nel giorno del 7 Agosto in onore del Santo Gaetano di Thiene, anche se la cittadinanza è devota anche ad un altro Santo che viene festeggiato con una grande fiera il 17 Maggio, San Pasquale Bayolon. Lo stemma comunale venne approvato il 27 maggio 1929 sotto il governo di Benito Mussolini, la cui descrizione tratta dal decreto di concessione è la seguente: “Campo di cielo, all’albero di leccio, con due rami spezzati e rilegati, nodrito su pianura erbosa morente dalla punta, il tutto al naturale, con in alto all’albero una lista bifida, svolazzante, d’argento, con il motto in nero: fracta et ligata refloret.“ Gli studi sulla storia di Lizzano hanno evidenziato che il significato di questo stemma è che i Lizzanesi sono un popolo eroico e resistente come una quercia che una legatura semplice è capace di riofiorire.

800px-TorrelizzanoMONUMENTI E LUOGHI D’INTERESSE – Per quanto concerne l’aspetto artistico e monumentale citiamo la chiesetta rupestre della Santissima Annunziata, situata a sud del paese, ricca di dipinti murali andati persi probabilmente a causa dei saccheggi saraceni. Il Palazzo Marchesale, comunemente chiamato Castello, fu costruito dai baroni normanni, ma dell’impianto originario rimane solo un torrione; il resto è stato ampliato e ristrutturato negli anni a venire. Ancora di valore inestimabile è la Torre dell’Orologio, impostata sul torrione del Castello al quale pare fosse legato da un impianto sotterraneo mai ritrovato. Lizzano e i suoi abitanti vi aspettano per un soggiorno piacevole all’insegna del bel mare e della buona cucina!

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