Scoppiano violenti temporali fra Ucraina e Bielorussia, gli strascichi del “CUT-OFF” balcanico accendono l’instabilità sull’est Europa

Si nota l'intensa multicella presente fra Ucraina e Bielorussia
Si nota l’intensa multicella presente fra Ucraina e Bielorussia

Una serie di forti temporali, accompagnati da intensa attività elettrica e colpi di vento, stanno interessando il nord dell’Ucraina e il settore più meridionale della Bielorussia, dove sono in atto fenomeni di forte intensità, con locali grandinate. Attualmente i temporali più intensi, organizzati in più “Cellule temporalesche” autonome, stanno interessando gli Oblast’ (regione) di ?erkasy e quello di ?ernihiv. Come mostrano le moviole satellitari, nel corso della serata odierna, sul nord dell’Ucraina, fra l’area della capitale Kiev e l’Oblast’ di ?erkasy, si è sviluppata una vera e propria “Multicella” temporaleschi, che agganciata dal caldo e umido flusso pre-frontale, in risalita lungo il margine orientale del “CUT-OFF” che nei giorni scorsi si è isolato fra Balcani orientali e Romania, si è rapidamente spostata verso il settore più meridionale della Bielorussia, apportando forti rovesci di pioggia e temporali, anche di moderata e forte intensità. Questi temporali, piuttosto accesi, in azione sulle pianure ucraine e bielorusse, vanno inquadrati come fenomeni d’instabilità convettiva, scoppiati nel settore pre-frontale della latente circolazione depressionaria, da giorni resasi semi-stazionaria fra i Balcani orientali e i Carpazi. Come abbiamo avuto modo di analizzare nei giorni scorsi, lungo il settore pre-frontale di questa circolazione depressionaria, ormai semi-stazionaria, le infiltrazioni di aria più fredda, nella media troposfera, associate al nocciolo freddo in quota che caratterizza lo stesso “CUT-OFF”, stanno producendo lo scoppio improvviso di intensi temporali pre-frontali che salgono il ramo ascendente del suddetto “CUT-OFF”, dando la stura a rovesci e temporali, anche di carattere grandinigeno. In questo caso lo scoppio dei forti temporali è stato agevolato anche dalla maggior insolazione di Maggio che riscaldando maggiormente lo strato d’aria prossimo al suolo, incrementa ulteriormente il “gradiente termico verticale” e supportando, con intensi “Updrafts”, lo sviluppo di “Celle temporalesche” o più complessi sistemi temporaleschi a mesoscala, che tendono ad apportare fenomeni di forte intensità.