Spazio: domani sera la partenza dell’astronauta Gerst verso la ISS

Non e’ ancora tempo di ”count down”, ma a Baikonur in Kazakhstan tutto e’ pronto per domani sera quando la Soyuz – con a bordo l’astronauta tedesco dell’Agenzia spaziale europea Alexander Gerst , il collega della Nasa Reid Wiseman e il cosmonauta russo Maxim Suraev – sara’ lanciata dando inizio alla missione ”Blue Dot”. In circa 6 ore l’equipaggio arrivera’ a destinazione: la Stazione spaziale internazionale. Nel corso della missione, che durera’ sei mesi, l’astronauta dell’Esa (che da due anni e mezzo si prepara ad affrontare il suo viaggio verso la Iss) condurra’ un centinaio di esperimenti nei piu’ diversi ambiti – dalla fisica, alla biologia, alla fisiologia – che in alcuni casi sono la prosecuzione di studi precedenti avviati dagli equipaggi che si sono succeduti nel tempo a bordo della Iss, mentre in altri riguarderanno aree finora inesplorate. A luglio ad esempio sulla Stazione spaziale arrivera’ un ”levitatore elettromagnetico”, un forno che – spiega l’Esa – scaldera’ i metalli in assenza di gravita’ fino a temperature di 2100*C per poi raffreddarli rapidamente, mentre Alexander Gerstuna telecamera ad alta velocita’ registrera’ l’intero processo. ”I metalli risultanti potrebbero consentire la creazione di una nuova lega leggera da utilizzare nelle automobili o negli aerei”. La ISS, la cui costruzione e’ iniziata nel ’98 e che dal 2000 – anno in cui sali’ a bordo il primo equipaggio permanente – assicura una presenza umana ininterrotta nello spazio, viaggia attorno alla Terra a una velocita’ media di 27.700 km/h, completando 16 orbite al giorno, e dista 320 chilometri dal nostro pianeta da cui di notte non e’ difficile vederla. Nei laboratori (tra cui l’europeo Columbus, alla cui realizzazione ha partecipato anche l’Italia) a bordo della Stazione spaziale e’ possibile realizzare esperimenti che sulla Terra sarebbe impossibile condurre. La Iss rappresenta ad oggi il piu’ importante programma di cooperazione internazionale in campo scientifico e tecnologico, con 16 paesi – tra cui Stati Uniti, Russia, Giappone, Canada e diversi stati membri dell’Esa – che hanno collaborato alla sua realizzazione. Compresa l’Italia che prende parte al programma in tre modi: attraverso un accordo bilaterale ASI-Nasa per la fornitura da parte dell’Agenzia italiana di tre moduli logistici (MPLM- Multi Purpose Logistic Module) – denominati poi Leonardo, Raffaello e Donatello – in cambio di diritti di utilizzo della Stazione; con la partecipazione, in ambito Esa, alla realizzazione del laboratorio Columbus; infine attraverso un’intesa con Nasa ed Esa per la realizzazione nel nostro paese dei Nodi 2 e 3 della Iss, elementi di interconnessione tra i diversi laboratori e punti di attracco per i veicoli che visitano la stazione. E italiana e’ Samantha Cristoforetti, astronauta dell’Esa dal 2009 e pilota dell’Aeronautica militare, che il prossimo novembre partira’ alla volta della Stazione spaziale italiana per la missione ”Futura” dell’Asi. Prima donna astronauta italiana, la Cristoforetti sara’ la quinta dopo Umberto Guidoni, Roberto Vittori, Paolo Nespoli e Luca Parmitano a portare i nostri colori sulla Iss. Quella di Samantha sara’ la seconda missione di lunga durata – 6 mesi – dell’ASI dopo ”Volare” di cui e’ stato protagonista Parmitano, scelto ad aprile come ”ambasciatore” del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea.