Spazio: scoperto un antico braccio di ferro cosmico tra stelle e buchi neri

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Credit: NASA
Credit: NASA

Scoperto un antichissimo ‘braccio di ferro’ cosmico tra le stelle, che lottavano per nascere all’interno delle galassie, e i giganteschi buchi neri che si trovano al centro delle stesse galassie: a sorpresa, nell’epoca in cui l’universo era ancora molto giovane, la vittoria andava alle prime e i voracissimi buchi neri non riuscivano a bloccarne la crescita. La scoperta, in via di pubblicazione sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, e’ italiana e si deve all’Istituto Nazionale di AStrofisica (Inaf). E’ noto da tempo che la presenza di un buco nero di grande massa, pari a miliardi di volte quella del Sole, governa in modo decisivo l’evoluzione della galassia ospite, rallentando o addirittura bloccando completamente la formazione delle stelle. Tuttavia le cose sono andate diversamente quando l’universo era molto giovane. Lo ha scoperto il gruppo dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf-Iaps) di Roma, coordinato da Manuela Magliocchetti. Alla ricerca hanno partecipato Paola Santini, dell’Osservatorio di Roma dell’Inaf insieme a colleghi di universita’ di Bologna, Istituto tedesco Max Plack per la fisica extraterrestre e centro francese Cea-Saclay. Usando dati provenienti da misure nel lontano infrarosso ottenute dal satellite Herschel dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e realizzate nella porzione di cielo passata al setaccio dal radiotelescopio Vla (Very Latge Array) nell’ambito della campagna osservativa Cosmos, i ricercatori hanno scoperto che le stelle si formano ad un ritmo sostenuto anche nelle galassie che al centro hanno un buco nero che emette radiazione nella banda delle onde radio. Un fatto sorprendente, poiche’ queste sorgenti si trovano in galassie che finora venivano etichettate dagli addetti ai lavori come ”red and dead”, ovvero rosse e morte, proprio perche’ si riteneva contenessero principalmente stelle vecchie e dove la formazione di nuovi astri si sarebbe interrotta molto tempo fa. E’ emerso cosi’ che nel lontano passato i buchi neri supermassicci avevano una minore capacita’ di inibire la formazione delle stelle, tanto che sei galassie su dieci avevano ‘culle’ di stelle ancora attive.