Terremoti: la magnitudo aumenta in relazione alla maturità della faglia

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fagliaLe sezioni piu’ antiche di faglie trasformi, come quelle anatolica settentrionale e di Sant’Andrea, producono i terremoti piu’ grandi riducendo il potenziale sismico di aree con faglie meno mature, secondo la ricerca condotta dal German Research Center for Geosciences di Potsdam.  “Per decenni si e’ sostenuto che il sistema di faglie che si evolve nel corso del tempo geologico potesse unificare segmenti piu’ piccoli di faglie, formando zone mature di rottura con un pericoloso potenziale di terremoti potenti”, ha spiegato Marco Bohnhoff, tra gli autori dello studio. “I nostri risultati potranno migliorare tali stime di pericolosita’ sismica, basandosi sulla trasformazione delle faglie nei pressi di un centro abitato dopo averne quantificato la maturita'”, ha aggiunto. Bohnhoff ha studiato la magnitudo di storici terremoti in relazioni all’eta’ delle faglie lungo la faglia anatolica settentrionale, notevole pericolo sismico per il nord-ovest della Turchia e in particolare per Istanbul. “Quello che sappiamo e’ che la zona ha avuto origine approssimativamente dodici milioni di anni fa ad est ed e’ migrata verso ovest – ha aggiunto l’autore – nella porzione orientale, singoli segmenti di faglia sono piu’ lunghi e gli spostamenti sono piu’ grandi. I terremoti maggiori di magnitudo 8 sono stati osservati esclusivamente lungo la sezione orientale piu’ antica della zona. Le sezioni occidentali piu’ recenti, al contrario, hanno prodotto terremoti di magnitudo inferiore a 7,4. Nonostante si tratti di terremoti significativi, la nostra ricerca pone un limite al rischio sismico attuale per la Turchia nord-orientale e per Istanbul”.