The Farmery: un negozio di alimentari “sui generis” che racchiude al suo interno l’intero ciclo produttivo

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FARMERY 1Cosa succederebbe se fosse possibile crescere e vendere nello stesso posto i prodotti alimentari? E’ questa una delle tante idee nascoste dietro a “The Farmery”, il progetto di agricoltura sostenibile ideato dal designer industriale e artista Ben Green, in collaborazione con lo  specialista in tecniche di coltivazione e moltiplicazione delle piante Tyler Nethers e l’imprenditore Jeff Curran. Per intendere la portata di quest’innovativo progetto, basta riflettere sul percorso che deve compiere il cibo per giungere, partendo dal campo dove è cresciuto, su uno scaffale di vendita al dettaglio, e alla quantità di energia utilizzata in questo processo, suddiviso in molteplici fasi: raccolta, imballaggio, trasporto e distribuzione.

FARMERY Il progetto mira a colmare il divario tra azienda e tavola (o meglio, carrello della spesa), consentendo ai piccoli agricoltori, spesso relegati a compiti di subordine, di passare finalmente al centro della scena, oltre ad offrire ai clienti spunti di riflessione sul valore del cibo . Con “The Farmery” è possibile coltivare, raccogliere, imballare, trasportare e vendere in un unico posto. Si tratta di un negozio di alimentari che permette ai propri fedelissimi clienti di selezionare frutta e verdura da sistemi di coltivazione idroponica verticali, collocati alle estremità delle navate laterali, garantendo prodotti sempre freschi e a km 0… una spesa alternativa, insomma, che esalta i punti di forza della cucina locale, un’innovazione di enorme gradimento da parte dei buongustai, amanti dei piatti tradizionali.

FARMERY2Il negozio di alimentari al dettaglio ha al suo interno un sistema agricolo, dando un tocco moderno al classico stand-fattoria; con un sistema di container impilati, fioriere pensili e strutture modulari di trasporto che consentono la coltivazione di lattuga, erbe aromatiche, fragole, funghi tramite un metodo di coltivazione in soluzioni nutritive ed acqua, senza terreno, oltre ad offrire sempre shiitake, ostriche e pesce freschissimo. Tutto ciò che non cresce in loco, viene acquistato da piccoli produttori locali, con un sistema equo e flessibile; eliminando gli intermediari, i trasportatori, l’imballaggio e il tempo perso a stilare l’inventario. I negozi-prototipo sono situati nel centro di Clayton e di Durahm ed offrono un’esperienza di shopping alimentare educativa e stimolante, riducendo i costi e consolidando l’intero sistema di produzione. The Farmery offre ai suoi clienti la possibilità di vedere con i propri occhi l’intero ciclo di crescita del prodotto, stabilendo una connessione più intima con il cibo, come se il sapore risiedesse non solo negli alimenti, ma anche nell’ambiente circostante in cui essi si sviluppano. Un edificio vivente, insomma, che rivoluzionerà il mondo del commercio sostenibile!