Tumori: un test del sangue indica la prognosi iniziale del cancro al seno

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CANCRO 10 - CopiaLa presenza di cellule tumorali nel sangue puo’ essere un importante indicatore della prognosi iniziale del cancro al seno. Le cellule tumorali nel midollo osseo delle pazienti con carcinoma mammario precoce sono associate a un piu’ elevato rischio di recidiva nonche’ a una minore sopravvivenza ma la biopsia del midollo osseo e’ una procedura dolorosa e invasiva. Adesso grazie a un nuovo studio pubblicato sul ‘Journal of the National Cancer Institute’ sara’ possibile identificare cellule tumorali in un campione di sangue di routine e utilizzarle come indicatori prognostici. La ricerca ha lavorato sulle cellule tumorali circolanti (CTC), “inseguite” nel sangue periferico di 2.026 pazienti prima dell’intervento chirurgico e dei trattamenti chemioterapici e 1.492 pazienti dopo la chemioterapia. Dai dati e’ emerso che le possibilita’ di non soffrire di una recidiva a 36 mesi dall’intervento chirurgico erano piu’ basse per le pazienti con cellule tumorali in circolo. Il 40,9 per cento delle pazienti morte durante il periodo di follow-up aveva le CTC nel sangue rispetto al 20,8 per cento delle pazienti sopravvissute. Inoltre, maggiore e’ stato il livello di cellule circolanti, peggiore e’ stata la prognosi. Le pazienti con cinque o piu’ CTC in trenta millilitri di sangue erano a piu’ elevato rischio di recidiva di malattia. Lo studio e’ stato condotto dalla Ludwig-Maximilians-Universitaet Muenchen, in Germania.