Gli effetti del mutamento climatico si stanno già avvertendo in ogni angolo degli Stati Uniti.
L`acqua sta diventando sempre più scarsa nelle regioni asciutte, le piogge torrenziali aumentano in quelle umide, le ondate di calore diventano più frequenti e più pesanti, con incendi spontanei sempre più vasti, e intere foreste sono divorate da insetti che amano i climi torridi.
Ma le conseguenze non si limitano solo all`ambiente. Come rivela un rapporto a cui hanno lavorato 300 esperti e pubblicato ieri dal National Climate Assessment, un panel promosso dal governo americano, l`economia sta soffrendo danni nell`ordine di miliardi di dollari a causa di incidenti legati al clima.
Questi eventi sono provocati da un aumento della temperatura media sul territorio americano di poco più di un grado Celsius (meno di 2 gradi Fahrenheit) nel corso di un secolo. Se il gas serra come il diossido di carbonio e il metano non dovessero frenare la loro crescita esponenziale, avvertono gli scienziati, il riscaldamento potrebbe superare i 5 gradi centigradi entro la fine del XXI secolo. “Il cambiamento climatico, un tempo considerato un problema del remoto futuro, è decisamente entrato nel nostro presente”, si legge nel report. “Le estati sono più lunghe e più calde […] Gli inverni sono generalmente più corti e più temperati. Le piogge arrivano in rovesci più pesanti. La popolazione sta osservando questi cambiamenti nell`estensione e nella severità delle allergie stagionali, nella varietà di piante che spuntano nei suoi giardini, e nelle specie di uccelli che compaiono nei loro quartieri in specifici mesi dell`anno”.
Mentre la Casa Bianca ha subito impugnato il report per annunciare una serie di provvedimenti sul tema e la necessità di nuove regole per le emissioni di gas nocivi, l’opposizione repubblicana ha annunciato battaglia per quella che definiscono una “war on coal”, una guerra contro il carbone. Secondo diversi senatori repubblicani, riporta il New York Times, il riscaldamento globale non è che una bufala perpetrata da una cospirazione di sinistra. Una presa di posizione che il presidente americano Barack Obama ha paragonato a chi nel Medioevo si ostinava a credere che la Terra fosse piatta.
Altri conservatori ammettono che il cambiamento climatico è dovuto all’attività umana, ma temono – così come diversi democratici – per le conseguenze delle politiche ambientali sul settore minerario e sull`economia in generale. “Bisogna capire che questo è un rapporto prodotto per e con la Casa Bianca”, ha dichiarato in una nota l`Hearthland Institute, un think tank vicino al Grand Old Party che contesta la nozione di emergenza climatica, notando come questa amministrazione “raggiunge puntualmente conclusioni oltremodo pessimistiche”. All`estremo opposto, gli esperti preoccupati per il cambiamento delle temperature promuovono la ricerca: “[Gli autori] mostrano l`urgenza dei problemi legati al cambio climatico nelle piccole e grandi città del Paese”, ha dichiarato Daniel J. Weiss, professore del Center for American Progress, un altro think tank della capitale americana.
Il report non ha escluso alcuni benefici a breve termine dovuti al cambiamento delle temperature, come una più estesa stagione di raccolto per diversi vegetali e un periodo più lungo di navigabilità per i Grandi Laghi. Ma anche questi benefici potrebbero essere annullati da danni sempre crescenti, a cominciare dalla diminuzione della produzione di cibo, scrivono gli scienziati. Alcune città costiere del Sud, come Miami, sono ad alto rischio a causa del progressivo innalzamento degli oceani. E la popolazione americana ha avuto di recente esperienze traumatiche dovute a piogge torrenziali: basti pensare alle inondazioni nel Tennessee del 2010, nel Colorado l`anno scorso, e al catastrofico uragano Sandy nel 2012, che ha devastato quasi tutte le spiagge del New Jersey e le coste di New York.
L`emergenza climatica non è stata in cima alle priorità negli ultimi decenni. Inizialmente ideato nel 1990 come un appuntamento quadriennale, il National Climate Assessment in realtà ha prodotto solo due report negli ultimi quindici anni, nel 2000 e nel 2009, senza avere particolare risalto nei media. Quest`anno, a causa forse proprio delle ultimi disastrosi eventi climatici che hanno colpito il Paese, la Casa Bianca ha cambiato il suo approccio e ha deciso di affrontare la crisi a viso aperto. Obama farà un tour dei principali talk show nei prossimi giorni per analizzare i risultati del report.
Gli autori della ricerca sottolineano come lo scopo non sia “allarmare” la popolazione, scrive il Wall Street Journal, bensì preparare i cittadini per le possibile conseguenze del mutamento climatico sulle loro vite, e al tempo stesso respingere le critiche dei “negazionisti”. A giugno la Casa Bianca dovrebbe annunciare nuove misure più dure contro l`inquinamento industriale delle acque e le emissioni delle centrali a carbone.
Su questa nota, il report si conclude sottolineando l`importanza dell`adattamento: la società ha bisogno di trovare nuovi modi per adeguarsi gradualmente al cambiamento. E così la politica.


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