Veneto, il governatore Luca Zaia si oppone alle trivellazioni nell’Adriatico: “nel 2014 sono una follia”

zaiaIl governatore del Veneto Luca Zaia ha espresso un secco no all’ipotesi di trivellazioni in Adriatico per lo sfruttamento di giacimenti energetici, alla luce anche di una iniziativa per la ricerca di giacimenti in acque croate. “Il mio no – ha detto Zaia, a margine di un incontro a Bassano (Vicenza) – alle trivellazioni in Adriatico per la ricerca e sfruttamento di idrocarburi e’ assoluto. Il governo, se c’e’, batta un colpo e chieda immediatamente alla Ue di intervenire per bloccare tutto”. “Come Veneto – ha aggiunto – ci opporremo con tutte le forze a quella che e’ una vera e propria follia soltanto ipotizzarla. E’ il turismo il nostro vero oro nero che da questo scempio subirebbe un colpo mortale. Non sto soltanto pensando alla disastrosa ipotesi di eventuali sversamenti di greggio, ma anche all’impatto visivo che gli impianti avrebbero sul paesaggio. Per non parlare poi dell’ipotesi di subsidenza eterremoti, tristi esperienze che i territori costieri hanno provato sulla loro pelle nei decenni passati. Con le estrazioni di metano il Veneto ha gia’ pagato un prezzo altissimo. Cosa accadrebbe a Venezia? Cosa accadrebbe ai delicati equilibri su cui si regge una delle lagune piu’ vaste del modo? Mi fa ridere per non piangere chi mette sullo stesso piano il mare Adriatico col Mare del Nord: e’ come paragonare una pozzanghera con un oceano”. “Diciamo la verita’ – conclude – si tratta di una ricetta vecchia e obsoleta. Di un progetto fuori dal tempo. L’energia del futuro non e’ quella derivante da oli pesanti ed estrazioni petrolifere, bensi’ quella pulita, eolica, solare, dell’idrogeno. La Germania prevede di essere indipendente dalle fonti fossili entro il 2050, ma potra’ contare gia’ nel 2020 sul 35 per cento di fabbisogno energetico soddisfatto con fonti rinnovabili. Questa e’ la strada”.