La nuova zona delle ricerche del Boeing 777 delle Malaysia Airlines, l’aereo probabilmente caduto nel sud dell’Oceano indiano all’inizio di marzo, sara’ annunciata entro lo fine del mese. Lo hanno reso noto le autorita’ australiane. Intanto e’ cominciata la mappatura del fondale marino dove si ritiene che si sia adagiato il volo Mh370: vi partecipano una nave alle dipendenze dell’Australia e un’imbarcazione cinese, la Zhu Kwezhen, che ha gia’ sondato circa 4.088 chilometri quadrati di fondali e che attualmente si trova nel porto australiano di Freemantle per riparare un’anomalia dei suoi strumenti di risonanza. Le due navi ‘rastrelleranno’ un’area di 60mila chilometri quadrati nei prossimi tre mesi. L’aereo, in rotta tra Kuala Lampur e Pechino, si e’ volatilizzato l’8 marzo scorso con 239 persone a bordo e nonostante le massicce ricerche aeree e sottomarine dei Paesi della regione, del relitto non e’ stata finora trovata alcuna traccia.
Aereo malese scomparso: nuova zona di ricerche, si procede alla mappa dei fondali


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