Il comandante Zaharie Shah è il “principale sospettato” per la scomparsa del volo MH370 della Malaysia Airlines. Gli investigatori della polizia sono riusciti a recuperare i file cancellati del simulatore di volo che Shah teneva in casa, individuando degli indizi sospetti. Lo scrive il Sunday Times, riportando che il 53enne comandante del volo aveva utilizzato il simulatore per esercitarsi in decolli ed atterraggi in località lontane dalle rotte effettuate di consueto, comprese alcune piste improvvisate dell’Oceano Indiano meridionale. Dopo aver condotto oltre 170 interrogatori, gli investigatori malesi si sono convinti che Shah è il sospettato numero uno, nell’ipotesi in cui il volo con 239 persone a bordo l’8 marzo sia scomparso misteriosamente a causa di un intervento umano. Dai controlli svolti su tutte le persone a bordo dell’aereo sarebbe emerso che Shah, padre di tre figli, era l’unico a non avere alcun progetto futuro di vita sociale o professionale, al contrario di quanto scoperto sugli altri membri dell’equipaggio, compreso il copilota Fariq Hamid. Secondo il Sunday Times, la polizia avrebbe anche raccolto voci riguardanti un clima di tensione familiare nella vita di Shah, circostanze che però sono finora sempre state negate dai famigliari e amici del comandante della Malaysia Airlines.
Aereo malese scomparso: il principale sospettato è il comandante


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?