La pioggia torrenziale che si è abbattuta questa mattina su Mangaratiba e sull’allenamento dell’Italia ha fatto tornare di attualità l’incognita clima. La comitiva azzurra è stata accolta la scorsa settimana da un’afa opprimente, con un tasso di umidità molto alto che ha costretto lo staff azzurro ad alcuni accorgimenti. I preparatori hanno invitato i giocatori a bere poco ma con frequenza per essere sempre idratati. A distanza di pochi giorni le condizioni al Portobello Resort sono completamente cambiate, con temperature calate di quasi dieci gradi e un tasso di umidità superiore all’80%. E questo è niente rispetto all’inferno che gli Azzurri troveranno a Manaus. Sono gli stessi cronisti brasiliani a mettere in guardia sulle condizioni che troveranno nella città immersa nella foresta amazzonica. Temperature intorno ai trenta gradi anche nell’ora della partita (le 18.00 ora locale) e un’umidità superiore al 70% che renderà la vita durissima ai 22 giocatori in campo. Proprio a causa dell’alta umidità, durante tutto l’anno l’aria è afosa e pesante. Le precipitazioni sono intense quasi tutto l’anno e non è da escludere che si giochi sotto la pioggia.


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