Allarme UNICEF: in Siria il più basso livello di piogge degli ultimi 50 anni

siccit01In alcune zone della Siria si registra il piu’ basso livello di piogge degli ultimi 50 anni, un ulteriore problema per 4 milioni di bambini in un paese gia’ dilaniato dalla guerra: e’ l’allarme che lancia oggi l’Unicef, che si sta occupando della crisi legata all’acqua e ai servizi igienici, un settore che per il 2014 e’ finanziato solo per il 20%. La scarsita’ d’acqua in Siria, denuncia l’organizzazione, e’ ormai cosi’ grave che potrebbe presto spingere molti civili a lasciare le proprie case, andando ad aggiungersi ai 6,5 milioni di persone che sono gia’ sfollate a causa del conflitto. In Libano e Giordania, allo stesso tempo, le tensioni tra le comunita’ locali e i rifugiati siriani sono state accentuate dalla scarsita’ delle risorse, compresa la diminuzione delle scorte idriche. L’attuale siccita’, in aggiunta a piu’ di 3 anni di conflitto che ha danneggiato molte infrastrutture idriche della Siria, ha avuto forti ripercussioni sulla reperibilita’ dell’acqua. Per richiamare l’attenzione alla gravita’ del problema, l’Unicef ha lanciato oggi uno speciale allarme sulla condizione dell’acqua e dei servizi igienico sanitari. “La scarsita’ di acqua sicura, oltre all’impatto del conflitto e del caldo estivo intenso, accresce il rischio che aumentino gli sfollati e che si diffondano malattie tra i bambini vulnerabili” ha detto Maria Calivis, direttore regionale Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa, aggiungendo che il piano sviluppato dall’organizzazione e dai suoi partner per assicurare il maggior uso effettivo di risorse idriche nella regione e’ stato minacciato dalla mancanza di fondi. “Contiamo sui nostri generosi donatori per andare avanti. O altrimenti saremo costretti ad interrompere o ridurre molte delle nostre operazioni, esponendo i bambini ad un alto rischio di malattie infettive” ha aggiunto Calivis.