Continuano le ricerche per ritrovare Matteo Tagliabue e Enrico Broggi, i due alpinisti comaschi dispersi da quattro giorni sull’Alpamayo: il soccorso peruviano ha reso noto di aver identificato il punto dove si trova “una persona con una tuta rossa. Crediamo sia l’evidenza che c’e’ stata una valanga e che siano caduti li'”. Renzo Moreno, responsabile dell’associazioni delle guide del Peru’ precisa “ci hanno riferito che sono riusciti a scorgere una persona con un giubbotto rosso: si trova in un punto difficile da raggiungere”. Il corpo avvistato si troverebbe secondo Moreno “in un’area lontana e pericolosa, una zona tra l’altro di caduta delle valanghe”. “I nostri uomini hanno rastrellato la zona, sia sul versante destro sia su quello sinistro. Inizialmente non era stato possibile trovare niente, ma analizzando i dati a disposizione e dai racconti delle guide, abbiamo capito che si e’ staccato un grande cornicione e che la caduta e’ stata di circa 700 metri”, ha aggiunto Moreno. Il ghiacciaio dove i due italiani sono dispersi “ha molte spaccature, e’ un terreno difficile per muoversi”, ha aggiunto Moreno, ricordando inoltre “le condizioni climatiche, che cambiano di ora in ora”. L’Alpamayo e’ a 5.497 metri sul livello del mare, nella regione dell’Ancash, la cui capitale e’ Huaraz, circa dieci ore di strada dalle vie di accesso al ghiacciao. Al momento le ricerche sono coordinate da una squadra di dieci persone che lavorano in due gruppi coordinati da Alfredo Quintanilla, ma il maltempo sul ghiacciaio sta rendendo molto difficili le ricerche.
Alpinisti italiani dispersi sulle Ande, pochissime le speranze di ritrovarli vivi


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