Un gruppo internazionale di scienziati ha scoperto che gli uccelli migratori potrebbero avere un ruolo nella diffusione delle piante in luoghi a grande distanza l’uno dall’altro. Sin dai tempi di Darwin, i biologi si sono chiesti perche’ alcune piante si trovano in luoghi molto distanti tra loro, per esempio tra gli estremi confini del Nord America e la punta meridionale del Sudamerica, ma non si ritrovano esemplari nel mezzo. Il team di ricercatori, tra cui alcuni studiosi della University of Connecticut, ha svelato che gli uccelli migratori che volano verso il Sudamerica dall’Artide potrebbero portare nelle loro piume parti di piccole piante. Gli studiosi hanno esaminato piume raccolte nei campi e le hanno analizzate al microscopio. I risultati finali hanno evidenziato un totale di 23 frammenti di vegetali che erano intrappolati nelle piume degli uccelli migratori di lunga distanza in procinto di partire per il Sudamerica. Si pensa che i frammenti siano in grado di svilupparsi in nuove piante e, quindi, di stabilire nuove popolazioni vegetali.
Ambiente: gli uccelli migratori contribuiscono alla diffusione delle piante


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