Ambiente: nutrire i coralli prima del trapianto ne aumenta la sopravvivenza

Barriera corallinaNutrire i coralli giovani prima di trapiantarli in una nuova barriera potrebbe essere una strategia per aumentare i loro tassi di sopravvivenza. Questo e’ quanto emerso da un nuovo studio pubblicato sulla rivista Plos One e condotto da Tai Chong Toh della National University of Singapore. Il declino globale delle barriere coralline e la perdita dei “servizi” ecologici associati hanno richiesto misure di intervento immediate per cercare di invertire la drammatica rotta e scongiurare ulteriori deterioramenti. Tra i tentativi, la ricolonizzazione delle barriere danneggiate attraverso il trapianto di coralli giovani. Una strategia che sinora ha mostrato livelli di successo bassi: i trapiantati in genere infatti hanno breve longevita’. La nuova ricerca ha testato gli esiti di differenti programmi di nutrizione precedenti al trapianto dei coralli giovani ed ha scoperto che i coralli sottoposti all’alimentazione piu’ intensa per ventiquattro settimane in un vivaio hanno aumentato di oltre settantaquattro volte le dimensioni iniziali e quando trapiantati hanno mostrato tassi di sopravvivenza significativamente piu’ elevati dei coralli rimasti a “digiuno”. La tecnica e’ economicamente vantaggiosa e potrebbe migliorare i risultati dei trapianti finalizzati al ripristino delle barriere.