Ambiente: viaggio tra le miniere più alte delle Alpi al Parco del Mont Avic

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MontAvic-800Nell’affascinante area protetta del Parco del Mont Avic si trovano alcuni siti minerari di grande interesse, impiegati per la coltivazione di ferro e rame dal diciassettesimo secolo agli anni ’50. Tra pinete, affioramenti rocciosi, laghi e impetuosi torrenti nella valle di Champdepraz si cela la miniera di magnetite del Lac Gele’ (2.600 metri di quota): da qui il minerale estratto veniva trasportato al forno della Serva situato a 1550 metri lungo una pista lastricata slittabile, ancor oggi a tratti percorribile. In localita’ Pont de Perrot si trova il rudere di un secondo forno mentre in localita’ Barma de Rova, sempre nel Comune di Champdepraz, si scorge un’antica cava di pietre da macina (1.900 metri) situata in corrispondenza di due gallerie scavate probabilmente nel diciannovesimo secolo. In particolare le miniere di ferro del Lac Gele’ sono fra le piu’ alte conosciute sulle Alpi occidentali; si possono osservare sia gli ingressi delle gallerie sia le discariche dei materiali di risulta, testimoni di un’intensa attivita’ di mont_avicestrazione del minerale che si e’ probabilmente protratta per decenni. L’altoforno, immerso nel ‘bosco da seme’ di pino uncinato, si trova presso l’alpeggio di Servaz, a breve distanza dalle cascate del torrente Chalamy. Facilmente raggiungibile a partire dall’agriturismo La Maison du Lord di Pra Oursie, Barma de Rova offre uno scorcio notevole su tutto il versante destro della Val Chalamy. Ancora a Champdepraz, ma al di fuori dell’area protetta, sono visibili i resti della miniera di rame di He’rin: oltre ai fabbricati, agli ingressi ormai inagibili, sono ancora presenti alcuni tralicci della 347_jpg_20072821458_347.jpg_200721604756_347_jpg_20072821458_347teleferica che collegava il punto di estrazione (1.700 metri) alla laveria di Fabbrica (380 metri), attualmente convertita a fabbricato commerciale. Sul fronte della ricerca l’Universita’ di Padova sta studiando le antiche miniere per identificare i siti minerari riguardanti la coltivazione di ferro (magnetite, pirite) o rame (solfuri) e le pertinenze minerarie con depositi di materiali di risulta e carbonaie. L’industria mineraria e la conseguente massiccia produzione di carbone di legna hanno influenzato per secoli l’ambiente e soprattutto le foreste ed e’ quindi di grande interesse per il Parco Mont Avic recuperare informazioni scientifiche e storiche sull’argomento. I risultati delle analisi, e in particolare la datazione delle scorie, consentiranno di aggiungere importanti informazioni sulle modalita’ di utilizzo delle miniere, sinora studiate esclusivamente con l’esame di documenti storici e archivistici.