Ambiente: “Voler bene all’Italia”, oggi la festa dei piccoli comuni

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VBI 2014Oggi e’ giornata del “Voler bene all’Italia”, la grande festa dei piccoli Comuni che celebra il suo decennale, organizzata da Legambiente, con l’adesione del presidente della Repubblica, per la valorizzazione e il rilancio delle aree interne. Tanti eventi in programma in Italia: passeggiate, visite guidate, degustazioni enogastronomiche nei borghi sotto i 5mila abitanti. E da Legambiente parte un appello al governo Renzi: “Servono misure concrete per rafforzare questi territori, preziose risorse e laboratori di innovazione”. La bellezza e il fascino del santuario delle farfalle, a Marciana (Livorno) nel cuore dell’isola d’Elba, che ospita la piu’ grande varieta’ di lepidotteri del mondo. I tratturi molisani come quello di Castel di Sangro-Lucena per ripercorre antichi sentieri circondati dalla natura, il piccolo comune pugliese di Poggiorsini (Bari) che insieme al Parco dell’Alta Murgia ha fatto del festival della ruralita’ il suo punto di forza. Ed ancora una passeggiata a Lama dei Peligni (Chieti), in Abruzzo, nell’area faunistica del camoscio d’Abruzzo e la visita guidata alle Grotte del Cavallone per passare a Trevi per un’escursione alle cascate e la visita al museo delle piante del parco regionale dei Monti Simbruini. Sono alcuni degli eventi di “Voler Bene all’Italia”, ideata proprio per porre l’attenzione sulla valorizzazione delle aree interne da cui dipende buona parte della tutela del territorio e che custodiscono cultura e arte, paesaggi e biodiversita’, prodotti agricoli di qualita’ e artigianato. Una festa condivisa anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha inviato a Legambiente e al comitato promotore di Voler Bene all’Italia un augurio e un messaggio di apprezzamento per la giornata di oggi, che anticipa la festa della Repubblica del 2 giugno. “Un’iniziativa che rappresenta – scrive il Capo dello Stato – una importante scoperta e valorizzazione della preziosa varieta’ dei borghi italiani, delle loro tradizioni culturali, delle loro bellezze artistiche e naturali, con positive ricadute per lo sviluppo dell’occupazione di qualita’ nei settori trainanti del turismo, della manifattura e dell’agricoltura multifunzionale”. “Per aprire una nuova stagione all’insegna della valorizzazione di questi territori – dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – sono necessarie misure concrete, come la semplificazione, gli incentivi, lo sviluppo della rete internet, per rafforzare il ruolo centrale dei piccoli comuni e creare nuovi posti di lavoro in queste zone. I piccoli borghi non sono un problema ma una risorsa, sono delle preziose e moderne realta’ che stanno dimostrando di saper coniugare saperi antichi e innovazione tecnologica nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilita’. In questi anni e’ cresciuta l’attenzione sulle aree interne come dimostrano ad esempio i tanti studi sul disagio insediativo; per questo lanciamo oggi un appello al governo Renzi affinche’ non si sprechi questa occasione e si decida di investire sulla gestione delle risorse attraverso nuove tecnologie e processi innovativi, sul modello di molti laboratori di buon governo del territorio gia’ avviati da alcune amministrazioni dei piccoli comuni”. “Voler Bene all’Italia – ha affermato da Poggiorsini Ermete Realacci, presidente del Comitato promotore della festa dei Piccoli Comuni e primo firmatario della legge per la valorizzazione dei nostri centri minori – e’ un vero e proprio ‘Italian pride’, un modo per ricordare le cose che rendono unica l’Italia nel mondo. Non solo una festa ma anche l’occasione per valorizzare i tanti talenti dei nostri territori e ribadire che proprio nella tenuta delle nostre comunita’, nella coesione sociale, nell’orgoglio delle nostre radici troviamo la base di un’economia in grado di competere scommettendo sulla qualita’, sull’innovazione, sulla conoscenza, sulla bellezza”. Realacci sottolinea inoltre che “i piccoli Comuni non sono un peso per il nostro Paese, un’eredita’ del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identita’, le nostre qualita’ e costruire il futuro incrociando storia, bellezza e nuove tecnologie. Insomma un’Italia che fa l’Italia “.